Indycar, a Phoenix vince Pagenaud e va in testa al campionato

La prima gara su ovale del 2017 vede il trionfo del campione in carica che torna in testa al mondiale grazie ad un incidente di Bourdais. Sul podio vanno anche Power e Hildebrand. Molto male i motorizzati Honda.

Indycar, a Phoenix vince Pagenaud e va in testa al campionato
Pagenaud in una fase di gara, fonte: profilo Twitter Pagenaud

La sfortuna di Will Power non ha limiti e questo 2017 sta già diventando una stagione da incubo per il campione Indycar 2014. Ancora una volta, come la settimana scorsa in Alabama, l'australiano meriterebbe la vittoria ma non riesce a trionfare a causa di un colpo di sfortuna. Power era in testa alla gara quando una caution ha favorito il compagno di squadra Simon Pagenaud. Alla fine è stato proprio il francese a trionfare e con la vittoria si è portato in testa al campionato. Il campione in carica non ha demeritato e senza il colpo di fortuna probabilmente sarebbe stato in grado di giocarsela ad armi pari con Power ma la caution lo ha notevolmente favorito e ha privato il pubblico di quello che sarebbe stato un bel duello. Il francese ha preso la vetta durante una bandiera gialla e ha allungato grazie ai doppiati in maniera decisiva. Sempre in casa Penske, può essere ancora una volta deluso il poleman Helio Castroneves che è giunto quarto ma è sembrato il più lento dei leader per tutta la gara: il brasiliano è veloce in prova ma in gara non è mai stato incisivo. Josef Newgarden ha chiuso solo nono a causa di un contatto con un doppiato mentre si stava giocando il terzo posto.

Alla fine a giungere terzo è stato JR Hildebrand, mostrando la superiorità di Chevrolet su questa pista. L'americano al rientro dall'infortunio ha conquistato un ottimo podio che lo conferma tra i migliori sugli ovali e tra i favoriti per la 500 miglia di Indianapolis. In difficoltà i motorizzati Honda con il duo del team Chip Ganassi, Scott Dixon e Tony Kanaan, che ha limitato i danni giungendo in quinta e sesta posizione. Molto male James Hinchcliffe, con il canadese che ha sbagliato strategia ed è stato costretto ad una sosta in più degli altri, chiudendo in dodicesima posizione e perdendo punti preziosi in ottica campionato. Fuori per un incidente al primo giro Sebastien Bourdais che deve cedere la leadership del campionato. Molto male anche il team Andretti con tutti e quattro i piloti costretti al ritiro per incidente anche se, in ogni caso, nessuno di loro quattro sembrava performante su questo tracciato. Ora la Indycar farà tappa ad Indianapolis dove rimarrà per tutto il mese di maggio: ci saranno dei test sull'ovale, il gp sul circuito stradale e poi finalmente sarà il momento della 500 miglia di Indianapolis.

Hildebrand durante le prove

LA CRONACA

Al via Castroneves tiene la vetta davanti a Newgardem, che ha passato Power e Hildebrand, mentre più indietro c'è un incidente che coinvolge il leader del campionato Sebastian Bourdais, Max Chilton, Mikhail Aleshin, Graham Rahal e Marco Andretti, con i cinque costretti al ritiro. Subito prima caution di giornata e si riparte solo al ventitreesimo giro, Pagenaud passa Hildbrand mentre Newgarden ci prova senza successo su Castroneves. Il francese del team Penske è scatenato e si avvicina a Will Power ma non riesce ad attaccarlo. La gara procede senza particolari colpi di scena o sorpassi per molti giri, con Castroneves che ha scavato un piccolo gap e dal secondo al sesto che sono incollati l'uno all'altro. Al settantanovesimo giro, Hinchcliffe apre il run dei pit stop mentre davanti Pagenaud riesce finalmente a passare Power. Dixon è il secondo a fermarsi, qualche giro più tardi imitato dal leader della gara, da Kanaan e da Hunter-Reay. A seguire è il turno di JR Hildebrand e di Power. Newgarden è il penultimo al pit e chiude il run delle soste Pagenaud con la classifica che viene rimescolata.

In testa c'è Will Power davanti a Castroneves, Pagenaud, Newgarden, Dixon e Hildebrand. Proprio questi ultimi due sono in lotta tra di loro, l'americano prova varie volte a passare il neozelandese, che chiude tutte le porte. Più indetro Conor Daly è costretto al ritiro per problemi tecnici. Al novantesimo giro finalmente Hildebrand riesce a passare Dixon e si attacca subito agli scarichi di Hinchcliffe, riuscendo a passarlo immediatamente. Davanti Pagenaud sembra il più veloce in pista ed è molto aggressivo su Castroneves, con Power che non riesce ad allungare, mentre Hildebrand intanto ha ripreso anche Newgarden e cerca di passarlo. Intorno al giro 114, entrano in gioco i doppiati che rallentano leggermente Power, Hildebrand riesce a superare Newgarden. Hinchcliffe si ferma per il secondo pit al giro 125, con Dixon che è il secondo ai box insieme ad Hunter-Reay e Alexander Rossi. Newgarden è il primo del team Penske a fermarsi, imitato da Kanaan. Poco dopo la sosta, Rossi tocca un muro ed è costretto ad un nuovo pit per poi fermarsi definitivamente, mentre Power, Castroneves e Hildebrand pittano insieme. Nel frattempo Takuma Sato va a muro e c'è una caution.

Pagenaud è costretto a fare la sosta durante la bandiera gialla e ora la classifica vede lo stesso Pagenaud, Power, Castroneves, Hildebrand e Newgarden nelle prime cinque posizioni. I cinque sono gli unici non doppiati. Durante il periodo di caution, Newgarden è costretto ai box per cambiare il musetto ma l'americano non perde posizioni e ne approfitta per cambiare gomme e rimettere carburante. Si riparte al giro 150 e Kanaan passa Hinchcliffe mentre Pagenaud allunga su Power, bloccato dai doppiati. L'austriano perde tantissimo tempo e viene attaccato da Castroneves e Hildebrand. Pagenaud intanto ha strada libera e si procura un distacco enorme su tutti gli altri ma intorno al giro 182 perde terreno quando inizia i doppiaggi. Quando siamo quasi al duecentesimo giro Hinchcliffe è di nuovo il primo ai box, imitato da Hunter-Reay e Dixon. Newgarden è il primo dei leader ai box insieme a Kanaan. Successivamente si ferma Power insieme a Hildebrand, un giro prima di Castroneves. L'ultimo ai box è nuovamente il leader Pagenaud.

La classifica ora vede Paganeud sempre in testa davanti a Power, Newgarden, Castroneves e Hildebrand. Al giro 213 Hunter-Reay va largo, tocca il muro e perde moltissimo terreno. Hildebrand intanto si attacca a Castroneves e Newgarden, bloccati dietro un doppiato. Nella fase di doppiaggio Newgarden tocca Ryan Hunter-Reay, con i due costretti ai box, e Hildebrand passa Castroneves. Intanto Hunter-Reay si ferma definitivamente e rimangono in gara solo 12 piloti. Hildenbrand è scatenato e si incolla agli scarichi di Power, bloccato in doppiaggio proprio dietro al compagno di squadra di Hildebrand, Ed Carpenter. A 12 giri dalla fine Hinchcliffe è costretto a pittare per non rimanere a secco, scivolando in ultima posizione. Hildebrand prova a passare Power varie volte ma l'australiano si difende e non ci sono cambiamenti fino al traguardo, con Pagenaud che vince davanti agli stessi Power e Hildebrand. Castroneves giunge quarto davanti al duo Dixon-Kanaan.

Il podio a fine gara

LA CLASSIFICA
 

Simon Pagenaud passa in testa alla classifica con 159 punti. In seconda posizione sale Scott Dixon a quota 141, davanti a Josef Newgarden a quota 133. Poco più staccati Sebastien Bourdais a 128 e James Hinchcliffe a 120. Rientra in corsa Helio Castroneves a 118. Will Power risale in settima posizione a 91 punti.

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