Moto2, Le Mans - Bagnaia brucia Morbidelli

Il giovane torinese precede il leader del Mondiale nel terzo turno di prove libere. Brutta caduta per Alex Marquez.

Moto2, Le Mans - Bagnaia brucia Morbidelli
Moto2, Le Mans - Bagnaia brucia Morbidelli

Due italiani in testa alla classifica, così si è concluso il terzo turno di prove libere della Moto2, uno dei pochi ad essersi disputato su asfalto asciutto. A sorpresa, però, il più veloce non è Franco Morbidelli, secondo, ma Pecco Bagnaia che conferma di essersi adattato alla grande alla Kalex del Team Sky e di avere un rapporto speciale con il circuito francese, dove ha colto il primo podio della sua carriera in Moto3. 

Il terzo turno di prove libere è costellato dalle cadute, tra le quali quelle di Simone Corsi e Mattia Pasini, la più violenta è certamente quella che ha coinvolto Alex Marquez. Il compagno di team di Morbidelli è protagonista di un brutto high-side che coinvolge anche l'incolpevole Leucona che poi sarà quello ad uscirne peggio con la frattura della clavicola. Per il fratello minore del #93 della MotoGP, invece, solo una forte botta e delle escoriazioni che non gli impediranno di tornare in pista per le qualifiche e la gara. 

In questo valzer di cadute a far la voce grossa per gran parte del turno è Franco Morbidelli. Il leader del mondiale ha lottato contro un Thom Luthi apparso in forma, ma alla fine è stato lui prevalere con il tempo di 1:37.477. Più veloce del Morbido, però, è Francesco Bagnaia. L'esordiente del Team Sky sfiora il record della pista con la sua Kalex fermando il cronometro sull'1:36.386. A portare in alto il tricolore italiano ci pensa anche Luca Marini, che si conferma in ottima forma dopo il 5° posto di Jerez de la Frontera, conquistando il quarto posto finale pagando quasi tre decimi al connazionale piemontese. 

Degli altri italiani il meglio piazzato è Simone Corsi, decimo, mentre il leader della mattinata di ieri, Baldassari, è solo diciassettesimo. Male anche Pasini 19° e Locatelli 22°, chiudono il gruppo azzurro Stefano Manzi e Alex Bassani (25° e 27°).


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