Sky Racing Team VR 46, l'ora della consacrazione è giunta

Il team di Valentino Rossi si lancia verso un 2017 che dovrà dare risposte maggiori di quelle date in passato, e le carte in regola per fare bene sia in Moto3 che in Moto2 ci sono tutte.

Sky Racing Team VR 46, l'ora della consacrazione è giunta
Sky Racing Team VR 46, l'ora della consacrazione è giunta

Correva l'anno 2014 quando lo Sky Racing Team VR46 si presentva come team esordiente in Moto3 carico di ambizioni, ma non per questo ossessionato dal dover vincere a tutti i costi. Eppure fu proprio il 2014 l'anno più proficuo per la squadra corse di Valentino Rossi, in quanto Romano Fenati, alfiere di punta fino al divorzio consumatosi in Austria lo scorso agosto, lottò per il titolo fino a pochissime gare dalla fine, cioè fino a quando la matematica non lo condannò al quinto posto finale. Vero è che il pilota di Ascoli Piceno l'anno successivo si piazzò quarto a fine stagione, ma di fatto contro Danny Kent nessuno sembrò in grado di lottare per il mondiale.

Se precedentemente l'obiettivo primario del team era la crescita sia umana che sportiva delle sue giovani promesse, ora accanto a ciò inizia ad esserci la necessità di raccogliere più di quanto riportato fino ad ora, perchè un team che ha l'appoggio di un colosso come Sky e di una leggenda vivente delle due ruote come Rossi non può che puntare alla vittoria finale. E' stata ieri presentata ufficialmente la line up 2017 dello Sky Racing Team, che sbarca in Moto2 quest'anno dopo essersi affermato in Moto3: in realtà si è trattato solo di un evento promozionale, dal momento che i piloti e la livrea della moto erano stati già resi noti nei mesi scorsi durante la finale di X Factor, come da tradizione ormai. A difendere i colori della squadra in Moto2 saranno Francesco Bagnaia e Stefano Manzi in sella alla loro Kalex motorizzata Honda, mentre nella classe Moto3 vengono confermati sia Andrea Migno che Nicolò Bulega, già presenti nella scorsa stagione all'interno del team.

I protagonisti sono stati naturalmente i piloti, intervistati sul palco da Guido Meda; iniziando dal nuovo team Moto2, è stato chiesto a Bagnaia com'è stato il suo feeling con la nuova moto, ed il pilota torinese ha risposto che "arrivare in Moto2 è un passaggio importante, perchè qui le moto iniziano ad essere grandi e sono veramente veloci. Dopo i primi test fatti sono stato molto contento del feeling che ho trovato in pista ma anche con il team, perchè con un buon team che ti segue puoi fare molto meglio". Riavvolge poi il nastro sulla sua ultima stagione in cui ha fatto un deciso step in avanti in quanto a prestazioni offerte, con un occhio al futuro: conclude dicendo che "è stata una stagione molto positiva, sono stato contento dei risultati anche i test sono andati bene, non vedo l'ora di iniziare perchè l'inverno è durato troppo. Dovrò adattarmi alla nuova moto cambiando stile di guida, ci sarà da lavorare nei primi test che faremo per cercare di riuscire a entrare il prima possibile nella lotta per le posizioni che contano". Una dichiarazione che fa intendere che il buon Pecco a fare la comparsa non ci sta proprio, vuole al più presto togliersi qualche soddisfazione.

E' seguito poi il turno di Manzi, che per via dell'importante statura aveva trovato notevoli difficoltà in Moto3. Il giovane pilota ironizza su ciò, affermando che "ho mangiato un bel pò per diventare così..", ma poi spiega che "sulla Moto3 proprio non ci stavo, finalmente la moto è bella grande ma ora presenta altre sfide da superare: è totalmente diversa, ha un peso diverso e anche le gare sono più lunghe da gestire, motivo per cui è servito fare una buona preparazione fisica quest'inverno, vedremo come andrà".

La parola passa dunque ai piloti della classe inferiore: Migno concentra la sua attenzione sulla preparazione svolta in palestra, che non è solo di carattere fisico, ma anche mentale. "La palestra è come una seconda casa per noi della VR46, perchè ci passiamo davvero tanto tempo. - dice il pilota di Saludecio - Lì è dove viene fatta gran parte della preparazione non solo fisica ma anche mentale, ed è molto importante". Infine, quando viene chiesto a Bulega del suo brillante inizio di mondiale 2016 e poi del successivo appannamento, risponde che "sicuramente mi è mancata l'esperienza in alcune gare, perchè a volte ero tra i primi cinque, potevo vincere ma alla fine mi sono fatto fregare. Mi sto allenando molto in questo periodo per migliorare, inoltre conosco meglio le piste quindi spero di fare meglio".

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