MotoGP, Sepang: uno splendido Marc Márquez torna alla vittoria

Marc Marquez ha vinto il Gran Premio della Malesia, tornando sul gradino più alto del podio. Secondo posto per Valentino Rossi, dopo una gara al top dall’inizio alla fine. Lorenzo fa il gambero: dopo un ottimo spunto perde terreno e chiude il podio. Pedrosa cade due volte e si ritira, mentre le Ducati accusano problemi.

Marc Marquez come Mick Doohan: a Sepang è arrivata la dodicesima vittoria stagionale per il campione del mondo in carica, che eguaglia il pilota australiano che, nel 1997, ha ottenuto lo stesso numero di vittorie. Marquez dimostra una netta superiorità, trionfando nel Gran Premio della Malesia e tenendo dietro due grandi: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. I due piloti Yamaha salgono sul podio, rispettivamente in seconda e terza posizione. Il Dottore ha disputato una gara al top, combattendo dall’inizio e riuscendo a tenere testa al compagno di squadra. Ha provato ad insidiare Marquez, ma invano. Per lui è arrivato un secondo posto, che consolida la sua seconda posizione in classifica. A Valencia sarà lotta aperta per il secondo posto finale, con Jorge Lorenzo che proverà a dare il tutto per tutto, soprattutto dopo la difficile gara di oggi. Il maiorchino della Yamaha, dopo un ottimo inizio gara dove era in testa e ha combattuto e resistito agli attacchi, ha fatto il passo del gambero. Ha sofferto fisicamente, così Jorge Lorenzo ha perso posizioni, per concludere la gara al terzo posto, dietro a Marquez e Rossi.

È un altro weekend da dimenticare per Dani Pedrosa. Dopo la seconda posizione conquistata in qualifica e l’ottimo spunto in partenza, scivola alla fine del secondo giro, quando era seconda a inseguire Lorenzo. Rientra in penultima posizione, recuperando fino all’undicesima. Ma non c’è nulla da fare, cade di nuovo e questa volta è costretto al ritiro.

Male le Ducati. Dopo un ottimo spunto con Andrea Dovizioso, che si era ritrovato a battagliare con i piloti di testa, c’è stata la retrocessione. Cal Crutchlow è stato costretto al ritiro, mentre Dovizioso non è andato oltre l’ottava piazza finale.

LA GARA – Allo spegnersi del semaforo scattano bene i primi tre, ma Pedrosa riesce a prendere la testa della gara. Alla prima curva si vedono già scintille tra Lorenzo  Marquez, con un contatto che porta entrambi i piloti ad andare larghi. Ne approfitta così Andrea Dovizioso, che agguanta la seconda posizione, ma viene beffato subito da Lorenzo, che poi passa anche Pedrosa e si porta in testa. Intanto Valentino Rossi, quarto, attende e sembra aspettare. Anche Marquez inizia il recupero, dopo il largo,e si prende la quinta piazza.

Il colpo di scena avviene alla fine del secondo giro, quando Pedrosa, all’ultima curva, scivola e rientra in pista in ventesima posizione, rovinando la sua gara, fino a quel momento ottima. Lorenzo continua così in testa, seguito da Rossi e da Marquez, secondo e terzo. Iniziano a perdere terreno Dovizioso e Bradl, che vengono raggiunti da Cal Crutchlow. Quest’ultimo si ritirerà poi dopo due giri.

Sono 3 i decimi che separano Jorge Lorenzo da Valentino Rossi, mentre Marc Marquez sembra attendere. Al sesto giro le posizioni sono cristallizzate, ma Rossi inizia a farsi di nuovo minaccioso sul compagno di squadra. I tempi ad elastico fanno sì che i primi tre sfilino, senza mai tentare attacchi.

Inizia la bagarre: Rossi tenta l’attacco, ma Lorenzo resiste, mentre Marquez è ancora spettatore di un duello Yamaha. Valentino Rossi sferra l’attacco sul compagno di squadra e si prende la testa della gara. Non può più resistere, il Dottore ne ha di più. Le difficoltà del maiorchino vengono confermate dal sorpasso di Marquez. Prova a tenere la seconda posizione, ma invano. Il campione del mondo in carica va in testa, beffando anche Rossi. Marc Marquez è così di nuovo davanti a tutti, seguito da Rossi e da Lorenzo, che inizia a perdere terreno ed arriva ad accusare quasi otto decimi di ritardo dai due che lo precedono.

I primi due sono sempre molto vicini, mentre Lorenzo quasi li perde di vista. Sono evidenti i problemi dello spagnolo, forse penalizzato dalla scelta della gomme.

Non ce n’è più per nessuno: Marc Marquez decide di andarsene, lasciando a Rossi solo le briciole. Va a vincere il Gran Premio della Malesia, tenendo dietro Rossi, staccato di oltre due secondi. In recupero Lorenzo, chiude la gara in terza posizione, permettendo così a Yamaha di portare due delle proprie moto sul podio. Bradl riesce a guadagnare la quarta posizione, davanti a Smith.

La classifica:

  1. Marc MARQUEZ – Repsol Honda Team Lap 20
  2. Valentino ROSSI – Movistar Yamaha MotoGP +2.445
  3. Jorge LORENZO – Movistar Yamaha MotoGP +3.508
  4. Stefan BRADL – LCR Honda MotoGP +21.234
  5. Bradley SMITH – Monster Yamaha Tech3 +22.283
  6. Pol ESPARGARO – Monster Yamaha Tech3 +34.668
  7. Yonny HERNANDEZ – Energy T.I. Pramac Racing +38.435
  8. Andrea DOVIZIOSO – Ducati Team +48.839
  9. Hector BARBERA – Avintia Racing +50.792
  10. Scott REDDING – GO&FUN Honda Gresini +1.06.337