Jorge Lorenzo: “Ho faticato, ma ne è valsa la pena”

Quarto trionfo consecutivo per il pilota della Yamaha, che si porta così ad un punto da Valentino Rossi in classifica generale. Il pilota più in forma al momento, non ha sbagliato nulla, conducendo una gara perfetta

Jorge Lorenzo: “Ho faticato, ma ne è valsa la pena”
foto: Getty Images

Quattro successi consecutivi, l’ultimo dei quali ottenuto oggi sul circuito di casa. Al Montmeló è arrivata la vittoria numero 58 per Jorge Lorenzo, che eguaglia Mike Hailwood e spera di passarlo già al prossimo appuntamento, in Olanda sullo storico tracciato di Assen tra due settimane.

Gara perfetta quella di Jorge Lorenzo, che è stato leader indiscusso dal semaforo alla bandiera a scacchi. Mai un errore, una sbavatura o un’imperfezione: giri veloci ed un ritmo inavvicinabile hanno reso la gara del maiorchino un capolavoro, il quarto consecutivo che lo porta ad un solo punto in classifica dal compagno Valentino Rossi. Un avvio di stagione disastroso e 28 punti recuperati in sole quattro gare lo rendono in assoluto il favorito al titolo iridato, nonostante la seconda posizione nella generale. Ha ritrovato la giusta concentrazione, si è riportato sulla strada che lo conduce verso la gloria ed è tornato il “martillo” che tutti siamo abituati a vedere. La costanza ed i nervi saldi sono stati un’arma vincente in una gara che Lorenzo ha considerato complicata a causa di una moto meno stabile rispetto a ieri e a condizioni atmosferiche difficili: “La concentrazione, non perdere i nervi in una situazione in cui la moto non era a posto come ieri è stata la carta vincente. Con questo caldo, la moto di dietro scivolava moltissimo. Sono dovuto stare attento con il gas e quasi sono caduto in due o tre curve. Valentino invece è andato meglio di ieri e questo lo ha portato ad essere più vicino a me. Quando mi ha recuperato 6 decimi in un giro e ho pensato che se non fossi andato più veloce avrei perso la gara. Mi sono sforzato più che mai, ma ne è valsa la pena, perché era fondamentale non perdere questa gara”.

Si sente in forma e lo dimostra ogni volta che scende in pista, senza mai sottovalutare i suoi avversari, primo dei quali il suo blasonato compagno di squadra. Sa che, nonostante il grande recupero in quattro gare, Valentino Rossi è ancora in testa al campionato e non sarà facile sopravanzarlo. Il duello con il Dottore è però stimolante per Lorenzo, che è spinto a dare sempre di più: “Ho recuperato 28 punti in 4 gare, ma Vale trova sempre qualcosa in gara. È in forma ed è difficile recuperare punti. Oggi ha fatto una gara di costanza come la mia ed io ho dovuto guidare meglio che mai. Ma il mio sforzo è valso veramente la pena”.

Essere il migliore in pista, conquistare quattro splendidi trionfi consecutivi ed essere considerato il favorito per il titolo mondiale non lo fanno però adagiare. Ogni gara è diversa dall’altra e la maturità del pilota Yamaha sta anche nel saper fare bottino pieno quando sa che può ambire per cercare di guadagnare più punti possibile in vista di eventuali gare difficili: “Sono stato fuori dal podio nelle prime tre gare e può succedere di stare fuori dal podio anche in altre piste. Quindi dobbiamo approfittare di questi tipi di gara per portare a casa più punti possibile. Può capitare la gara con la pioggia o la sfortuna e dobbiamo vincere quando possibile”.

Esattamente sei anni fa Lorenzo veniva beffato da Rossi proprio al Gran Premio di Catalogna, con l’ormai celebre sorpasso all’ultima curva. La frase provocatoria dello spagnolo nei giorni scorsi ha lasciato intendere che stavolta non sarebbe riuscito a passare con facilità. Nel 2009 tra i due non correva buon sangue ed era stato eretto il muro all’interno dei box, voluto dall’allora Campione del mondo in carica, che divideva completamente i due team, creando un ambiente ostile. Oggi la situazione è cambiata sotto tutti i fronti: Lorenzo ha tagliato il traguardo davanti a Rossi, il muro non c’è più e, nonostante non siano grandi amici, i due Campioni si rispettano e si scambiano opinioni tecniche: “Rossi oltre ad essere un compagno di squadra è un rivale. Siamo dei campioni, ad entrambi piace vincere e quando in palio c’è il mondiale di MotoGP è difficile essere amici. Ma dal punto di vista tecnico quando ci incontriamo ci confrontiamo sui problemi. Siamo due piloti precisi, abbiamo de stili di guida simili e abbiamo sempre gli stessi problemi, quindi lavoriamo nella stessa direzione”. 


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