Valentino Rossi: “La vittoria? Ci ho creduto, ma non ce l’ho fatta”

Weekend complicato per Valentino Rossi, che è riuscito con una delle sue solite rimonte a salire sul secondo gradino del podio. Lascia Barcellona in testa alla classifica, ma la preoccupazione di un Lorenzo ad un punto lo spinge a dover migliorare soprattutto in qualifica.

Valentino Rossi: “La vittoria? Ci ho creduto, ma non ce l’ho fatta”
foto: Getty Images

È stato autore di uno dei suoi soliti recuperi. Si sa, Valentino Rossi è un pilota da gara, che se durante il weekend accusa problemi ed incontra difficoltà, la domenica, allo spegnersi del semaforo tira fuori gli artigli e va a guadagnarsi un podio o un trionfo. Oggi non è riuscito a battere il suo compagno di squadra, evidentemente più forte ed inavvicinabile sotto tutti i punti di vista. Il passo gara inesorabile di Jorge Lorenzo non ha permesso a Rossi di vincere in Catalogna, a “casa del nemico”, come invece ha fatto lo spagnolo al Mugello.

Se all’inizio Lorenzo aveva preso il largo, tenendo distante gli avversari, nelle ultime fasi di gara Rossi è riuscito ad avvicinarsi, diventando un pericoloso contendente per la vittoria. L’italiano della Yamaha ha messo in guardia il compagno di squadra, preoccupato per l’avvicinarsi impetuoso. Per un momento ha anche pensato di non riuscire a vincere. Rossi invece ha immaginato di poter trionfare, ma così non è stato: “Ci sono stati dei momenti della gara in cui ci ho creduto. Mancavano pochi giri ed ero riuscito a recuperare, ma purtroppo non ce l’ho fatta. Ho dovuto rallentare perché mi scivolava tanto, ma è normale, abbiamo tenuto un ritmo folle per tutta la gara”.

Il Gran Premio di Catalogna ha un sapore dolceamaro per il nove volte Campione del mondo, dispiaciuto da una parte per non aver potuto fare di più, ma soddisfatto dall’altra per essere riuscito a stare al passo di un Lorenzo irraggiungibile. Un’iniezione di fiducia per il Dottore dunque, a dimostrazione del fatto che c’è ancora margine di miglioramento:  “Da una parte mi dispiace, perché partendo dietro ho perso tempo. Staccavo forte e potevo giocarmela. Però da un’altra parte son contento perché son riuscito ad andare forte come lui e a tratti anche di più. Dopo Jerez, Le Mans ed il Mugello è un buon segnale essere ai suoi livelli”.

Già in Italia due settimane fa aveva parlato di Lorenzo con preoccupazione, sostenendo di doversi guardare le spalle da un avversario forte. Ma non per questo tutto è perduto. Il campionato è solo all’inizio e Valentino Rossi vola verso l’Olanda ancora in testa alla classifica, seppur di un punto: “Jorge viene da quattro vittorie consecutive ed ora il 51% di possibilità ce l’ha lui. Siamo però alla settima gara con un punto di differenza, quindi sarà tutta da giocare”.

Infine il pluricampione di Tavullia analizza il suo weekend, sostenendo di aver perso la gara il sabato. Proprio le qualifiche sono il tallone d’achille di Rossi, che non riesce mai ad essere incisivo, compromettendo così le prime fasi di gara. Costretto alla rimonta, non può quindi trovarsi subito davanti a combattere con l’avversario ora più ostico. Mea culpa di Vale, dunque, che non cerca scuse: “Con un Lorenzo così non si può partire in terza fila e vincere. Però a parte questo abbiamo lavorato bene in una gara importante che mi ha dato molta fiducia. Non saprei cosa si può cambiare nella strategia di qualifica, non è una questione di approccio o strategia. Nel giro secco non ci siamo. Potevo farlo ma non l’ho fatto. Comunque è stata una bella gara, mi sono divertito”. 

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