MotoGP, Jarvis avvisa Lorenzo: "No ai rialzi"

Il team manager della Yamaha smorza le richieste di aumento da parte del maiorchino, in scadenza a fine anno.

MotoGP, Jarvis avvisa Lorenzo: "No ai rialzi"
Jorge Lorenzo a confronto con Lin Jarvis

Jorge Lorenzo vuole di più, ma stavolta le ambizioni di vittoria c’entrano solo in parte. Il maiorchino intende puntellare il proprio futuro prima possibile garantendosi un mezzo vincente e un sostanzioso ritocco di ingaggio.

La vicenda è nota: Lorenzo è all’ultimo anno di contratto con Yamaha, sta trattando il rinnovo con i vertici di Iwata e, a quanto pare, avrebbe alzato la posta. Così almeno ha lasciato intendere il managing director Lin Jarvis: “Sappiamo come funziona il mercato e quali sono i prezzi relativi, siamo pronti a pagare i nostri piloti a prezzo di mercato, ma non ad andare oltre”.

La trattativa vede ambedue le parti in una posizione di forza. La Yamaha Movistar resta la squadra da battere sulla scia dei test invernali e del 2015 che l’ha vista mattatrice assoluta, tanto nel mondiale Costruttori che in quello Piloti. La M1 ufficiale è equilibrata, sincera, versatile e si affaccia alla stagione con tutte le carte in regola per ripetersi ancora.

JL99 offre altrettante garanzie: è il campione in carica, all’apice della carriera e, per quanto visto nei collaudi, scatterà come favorito alla conquista del titolo. Logico, nei suoi panni, pretendere lo status di primadonna anche sul fronte ingaggi. Primato che appartiene da sempre a Valentino Rossi, in vetta con 10 milioni di euro l’anno contro gli 8 del ‘martillo’ che non vuole più essergli da meno: legge di mercato o mera questione di orgoglio?

Inoltre, essere il diamante del mercato piloti rafforza il potere di trattativa dello spagnolo, in particolare il corteggiamento della Ducati, altro tasto su cui JL99 sta facendo leva per metter fretta ai giapponesi e strappare l’aumento.

Lin Jarvis, però, non sembra voler assecondare le richieste del proprio pilota: “Non andiamo al rialzo, non accettiamo la guerra delle offerte anche perché siamo nella posizione fortunata di offrire molto ai piloti. Il nostro pacchetto è molto competitivo e non dobbiamo sperperare troppi soldi. Per la maggior parte dei piloti credo che quella di entrare nel programma Factory della Yamaha sia un'opportunità interessante, soprattutto ora che abbiamo dimostrato il nostro valore”.

Un messaggio chiaro: tutti sono utili, nessuno indispensabile. Specie se si detiene un pacchetto che anche altri – Rossi o giovani di prospettiva come Vinales – possono portare al successo. La palla passa ora di nuovo a Lorenzo.

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