Pol Espargaro 2017: addio a Tech 3 e matrimonio con KTM, ancora con Smith

A 10 anni dal suo debutto al mondiale proprio sul suo circuito di casa, a Montmelo, il più giovane degli Espargaro annuncia cosa ne sarà del suo futuro, l’addio a Tech3 e la nuova avvenura con KTM, questi i temi portanti delle dichiarazioni da lui oggi rilasciate in conferenza stampa.

Pol Espargaro 2017: addio a Tech 3 e matrimonio con KTM, ancora con Smith
Espargaro e Smith ancora con i colori Tech 3 (c) Yamaha Tech 3

La griglia di partenza della prossima stagione si delinea sempre di più. Non siamo ancora a metà stagione, ma molti piloti hanno già annunciato che piega prenderà il loro futuro, così, nel giorno in cui si ufficializza il prolungamento del contratto di Marquez con la HRC fino al 2018, è tempo di annunciare anche la fine di un’unione durata 3 anni: Pol Espargaro’ dal 2017 non correrà più con il Yamaha Tech 3.

Dopo pochi giorni dalla comunicazione che saranno il suddetto Espargaro, Lowes (Alex) e Nagasuka a correre la 8 ore di Suzuka per la casa giapponese dai tre diapason, arriva anche la comunicazione di fine rapporto tra i due. Correvano già voci sul futuro del più piccolo degli Espargaro’, che ha confermato in conferenza stampa che per i prossimi due anni correrà con la moto ufficiale che la KTM porterà nella classe regina e con il medesimo compagno di squadra: Bradley Smith.

Una decisione presa con serenità, senza rancori, come si può evincere dal comunicato stampa diffuso da Yamaha che recita: “La società desidera augurare al pilota il miglior futuro agonistico. Yamaha e Monster Tech3 continueranno a mettere il loro massimo impegno nella stagione 2016 con la speranza di condividere con Espargaro ancora momenti da ricordare. […] Il suo sostituto sarà annunciato a tempo dedito”. Espargaro junior, sulle orme del fratello maggiore, si prenderà carico di sviluppare una moto quasi da 0 per portarla ad essere competitiva ed è quanto ha dichiarato oggi con totale positività.

Il pilota

Pol Espargaro’, 25 anni il prossimo 10 Giugno, era approdato a Tech 3 nel 2014 come neo-campione iridato della classe mediana e con un sesto posto in classifica generale si era portato a casa il titolo di Rookie of the Year. Il talento catalano festeggia al suo gran premio di casa la decennale presenza al motomondiale, è infatti su questo circuito che Polyccio ha debuttato al mondiale nel 2006 quando ancora la classe minore aveva la cilindrata 125cc, su una Derbi come wild card ed è sempre qui che nel 2008 ha ottenuto la sua prima pole position. Infatti Espargaro’ vive attualmente in Andorra, però la sua infanzia e la sua adolescenza si sono snodate nella cittadina di Granollers che dista solamente pochi km dal tracciato di Montmelo’. Una gara significativa per Polyccio, soprannominato “Legno Verde” dai media nazionali dopo un aneddoto di Shanghai 2007, il non ancora 16enne spagnolo aveva corso la gara con una frattura al legno verde senza dire niente al team ed era comunque riuscito a piazzarsi in top ten.

La conferenza stampa

Alla vigilia del suo GP di casa Pol Espargaro’ arriva con un totale di 48 pt ed un’attuale settima posizione in classifica generale, lo scorso anno aveva dovuto ritirarsi, mentre all’anno del debutto in classe regina era riuscito a piazzarsi settimo. Nella classifica conferenza stampa del giovedì è stato suo fratello maggiore Aleix Espargaro’ ad aprire la strada a quello che poi è stato l’annuncio del giovane, quando gli è stato chiesto cosa ne sarebbe stato del suo futuro in Suzuki ha infatti sdrammatizzato: "Forse l’altro Espargaro’ oggi è più vicino ad annunciare qualcosa”

Il giovane Espargaro interrogato sul suo futuro ha dichiarato “ Mio fratello parla sempre. E’ un piacere per me annunciare che firmerò con KTM per i prossimi due anni. Ho visto questa nuova avventura con loro con un nuovo team e una nuova moto in MotoGP come un opportunità di fare qualcosa di nuovo per poter provare a stare con questi ragazzi (riferendosi a Rossi, Lorenzo e Marquez presenti in conferenza ndr). Lavorare con KTM nel futuro sarà davvero duro ma ho voglia di farlo e loro mi hanno dimostrato di avere la stessa volontà.  Voglio comunque ringraziare Yamaha perché mi ha dato l’opportunità di crescere in MotoGP ed è stato come un sogno che è diventato realtà per me. Devo ringraziare davvero anche Ducati e Avintia per l’interesse che hanno dimostrato nei miei confronti nelle ultime settimane, ma ormai non potevo cambiare strada. Sono pronto per affrontare questa stagione con Yamaha in ottima forma e felice per il nuovo progetto”. Ha poi aggiunto “ E’ tutto veramente molto nuovo, stanno costruendo il team, tutto… la moto, che non ho nemmeno visto ancora! Non vedo l’ora di vedere come lavorano, sai, dove vanno vincono e spero di riuscire ad ottenere risultati simili a quelli che stanno ottenendo in Moto3, per esempio. Faremo il nostro meglio, sappiamo che in MotoGP non è facile. Adesso focalizziamoci sul finire bene quest’anno e la 8 ore di Suzuka, che cercheremo di vincere di nuovo. Poi ci sarà spazio per i nuovi progetti

Al pilota di Granollers è stato poi domandato se la sua scelta sia stata dettata da un malcontento con il Team di Poncharal, come mai questa decisione di finire in KTM ed ha così risposto “Forse per vestirmi di blu! (ride ndr) C’era l’opportunità di continuare con Tech 3, ma a volte nella vita bisogna provare strade diverse, nuove avvenure.  Con Tech3 abbiamo provato sempre a dare il nostro meglio, non siamo stati a livello delle ufficiali ma ci siamo sempre impegnati. Sono giovane, ho 24 anni, non so dove la vita mi porterà ed a 26 anni sarò ancora giovane, spero che tra due anni ci troveremo in buone condizioni”.

E’ ufficiale anche che il compagno di squadra di Espargaro’ in KTM sarà nuovamente Bradley Smith, è stato per questo chiesto a Polyccio se questo per lui rappresenta un ottimo punto di appoggio e se potrà essere un aiuto importante nello sviluppo di questa nuova avventura ed il giovane 24enne ha rassicurato che tra lui e l’attuale compagno di squadra il feeling è ottimo, è un ottimo lavoratore e in vista del 2017 si sono già accordati di collaborare molto sullo sviluppo della moto piuttosto che remarsi contro come rivali.

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