MotoGP - Petrucci resta in Pramac

Il pilota abruzzese rinnova il sodalizio con il team satellite della Ducati, respingendo le altre avances.

MotoGP - Petrucci resta in Pramac
MotoGP - Petrucci resta in Pramac

Il podio al Mugello e la lotta per il quarto posto, poi finita con una caduta, al Montmelò hanno ridato al Mondiale di MotoGP un Danilo Petrucci in forma smagliante. Il pilota umbro, in sella alla sua Ducati GP17 del Team Pramac, migliora Gran Premio dopo Gran Premio e si sta avvicinando ai piloti top della categoria, il che lo rende un pezzo pregiato del mercato, che inizia a fare le proprie mosse durante l'estate. 

La sua dimostrazione di poter lottare per l'alta classifica ha attirato molte scuderie, tra le quali spiccano l'Aprilia, alla ricerca di un sostituto si Lowes, e la Honda, anche se in maniera più blanda rispetto alla casa di Noale. Nonostante tutti questi abboccamenti, Petrucci, rinnova, per ora a parole, il suo impegno con il Team Pramac:  "La mia priorità è restare in Pramac. Stiamo facendo un gran lavoro e anche a Barcellona ho provato fino alla fine a giocarmi il 4° posto". Sicuramente la Pramac non può offrire un ingaggio ai livelli di team Honda o Aprilia, ma a differenza loro può dare a Petrucci una moto ufficiale e competitiva, come mostrato negli ultimi due impegni europei ed è questo l'importante per il Petrux: "Ricco non lo sarò mai, vorrei però essere veloce e avere una moto capace di vincere le gare. La Ducati ha dimostrato di poterlo fare e al Mugello ho avuto sensazioni importanti"

L'altro aspetto importante per ogni pilota è il fattore umano all'interno del box ed è innegabile che dopo tanti anni passati in Pramac, Petrucci abbia sviluppato dei rapporti personali forti e producenti: "Per me l’aspetto umano è fondamentale, io voglio bene ai ragazzi della Pramac e della Ducati e loro ne vogliono a me". Lo stesso concetto lo sottolinea anche Francesco Guidotti, team manager Pramac: "Mi spiacerebbe se andasse via. Noi offriremo il massimo e anche qualcosina di più, ma non possiamo neppure sbilanciarci troppo. In questo momento, cambiare e stravolgere equilibri è rischioso, potrebbe andargli bene ma anche no, e comunque con noi Danilo sta bene, idem noi. Entro la Germania vorremmo chiudere".


Share on Facebook