Rossi, l'incubo flag to flag

Il pilota Yamaha non ha mai digerito la procedura del cambio moto e ieri ne abbiamo avuto un'ulteriore prova. Dodici punti persi, buttati, e Marquez che prova a scappare verso il suo quarto titolo MotoGP.

Rossi, l'incubo flag to flag
Rossi, l'incubo flag to flag

Da quando è stata introdotta la procedura del flag-to-flag (Phillip Island 2013), ovvero del cambio moto quando la pista da bagnata diventa asciutta, Valentino Rossi ha sempre sbagliato i tempi di entrata nella corsia box. E' accaduto a Misano 2015, Assen 2016 e l'ultima volta al Sachsenring lo scorso anno e si è ripetuto ancora una volta ieri a Brno: Rossi ritarda l'entrata ai box di un giro e perde tutto il vantaggio accumulato, servendo su un piatto d'argento la vittoria a Marc Marquez

Il Dottore ieri ha sbagliato diagnosi. Con la pista bagnata è riuscito a prendere il comando, sfruttando anche un errore del campione del mondo, partito con gomme inadatte alla situazione, ma non è riuscito a captare la velocità con cui l'acqua andava via via asciugandosi. Marquez è rientrato ai box prima di tutti, sia perché la soft rain era finita, sia perché aveva fiutato il pericolo. Rossi, al contrario, ha continuato a girare in pista con gomme da bagnato, arrivando a perdere oltre dieci secondi al giro dal rivale spagnolo. Al momento del rientro al box, il 93 è gia sugli scarichi del 46 e di Lorenzo, abile fino a quel momento a restare con i primi, e quando Rossi esce dalla pit-lane con la moto da asciutto si ritrova invischiato nella bagarre del gruppone, con Marquez volato in testa con venti secondi di vantaggio sul secondo. 

La rimonta effettuata dal pilota Yamaha nella seconda parte di gara ha messo una pezza all'ennesimo errore di calcolo, ma i punti persi in campionato pesano molto. Ieri, Rossi, nelle sue dichiarazioni ha di fatto scaricato parte della colpa sul proprio box, reo di aver esposto il cartello "Box" con qualche secondo di ritardo di troppo, ma per la prima volta ha anche riconosciuto il suo limite nel capire quando rientrare a cambiare moto. In molti, però, hanno giustamente sottolineato che l'ultima decisione spetta sempre al pilota e guardando la gara si può facilmente notare come in ognuno dei due giri chiave, la moto d'asciutto del 46 era pronta ad attenderlo all'esterno del box. L'errore resta, quindi, sulle spalle del centauro di Tavullia che potrebbe pagarlo duramente a fine anno, se il Mondiale si deciderà per dodici punti, quelli persi ieri da Rossi nei confronti di Marquez. 

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