WSBK test a Portimao e Almeria

Iniziano i test WSBK a Portimao e ad Almeria. Sykes e Baz terminano ieri la loro sezione di test ad Almeria, mentre a Portimao Melandri e Giugliano, a causa del maltempo, non riescono a stabilire tempi inferiori al 1'50.

WSBK test a Portimao e Almeria
Foto motoblog.it

Sono iniziati i test WSBK a Portimao e ad Almeria. Ivari team si sono divisi tra il Portogallo e la Spagna, a correre a Portimao sono stati: il team Pata Honda, Aprilia che sarà al circuito fino al 20 con Marco Melandri e il tester Hofman (Guintoli ha un problema alla spalla e non avrà modo di partecipare a questi test ), il 17 si è aggiunto il team di
casa Panigale, Ducati, con Davide Giuliano e Chaz Davies, mentre Kawasaki con Tom Sykes e Loris Baz ha provato il 16 e
il 17 insieme al team Voltcom Suzuki con Laverty e Lowes. Quest’ultimo ha espresso le sue considerazioni finali attraverso un tweet: ‘’Oggi mi sono divertito facendo dei grandi progressi. Grazie a tutti e adesso sotto con
Portimao’’.

Il team Kawasaki ha concluso i suoi due giorni di prove. Il ‘’grinner’’,ha registrato un tempo di 1’34.0, mentre Loris Baz ha segnato un tempo di 1’34.5, entrambi si dicono compiaciuti delle loro prestazioni. "Il test è andato bene ed abbiamo completato il programma – ha detto Sykes – Abbiamo valutato ogni componente, senza riscontri negativi. Il secondo giorno ho fatto più di 80 giri, riscontrando notevoli passi avanti. Nonostante un piccolo raffreddore che mi ha impedito di essere al 100%, abbiamo fatto buoni tempi e fatto un ulteriore passo avanti in vista di Phillip Island. Non ci resta che proseguire con il lavoro a Jerez (il 5 e 6 febbraio, con Pata Honda e Pedercini, ndr)."

"Si trattava di un test di funzionalità piuttosto che di performance – haaggiunto il capo-tecnico del britannico, Marcel Duinker – Avevamo solo alcune piccole componenti di telaio e motore da provare". L'obiettivo dichiarato
per la moto rimane comunque quello di incrementare l'aderenza al posteriore. Loris Baz, dopo aver saltato l’ultima parte del campionato per i problemi riscontrati alla schiena dopo la caduta al Nurburing, si è detto entusiasta: "Abbiamo
provato diversi aggiornamenti già sperimentati a Jerez, trovando conferme – ha detto il francese, che ha migliorato sensibilmente i propri riferimenti sul circuito spagnolo rispetto allo scorso anno – Questa pista è difficile per il mio stile di guida, è stretta e lenta, ma ho sono andato tre secondi più veloce quindi sono contento".

A Portimao ad ostacolare ipiloti è stato il maltempo, a causa del quale non sono riusciti a compiere un numero
elevato di giri e a stabilire dei tempi significativi. I tempi registrati sono stati tutti superiori al 1’50. L’asfalto ha faticato a drenare la pioggia e le gomme rain hanno retto per pochi giri. Marco Melandri con la sua Aprilia KSV4, nonostante l’operazione subita da poco ha lavorato sodo segnando un tempo intorno al 1’53. Per quanto riguarda la Ducati sia Davide Giugliano, che Chaz Davies si sono concentrati sul software ‘’launch control’’ in modo da addolcire
la loro Panigale.


 

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