Superbike, Guintoli e Rea vincono sotto la pioggia copiosa di Assen

Nelle due rocambolesche manches del weekend olandese, Guintoli si aggiudica Gara 1, davanti a Sykes e Rea. Una bandiera rossa regala il trionfo al francese con quattro giri d’anticipo. In una Gara 2 folle a causa della pioggia trionfa Rea, davanti ad un fantastico Lowes e a Giugliano.

Superbike, Guintoli e Rea vincono sotto la pioggia copiosa di Assen
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La pioggia è stata la vera protagonista della domenica olandese della Superbike. Se in Gara 1 si temeva il suo arrivo, che poi ha graziato i piloti, in Gara 2 ha costretto tutti quanti a ben due ripartenze. A spuntarla nella prima manche è stato Sylvain Guintoli. Il pilota dell’Aprilia, esperto in condizioni miste, con pista umida, ha dominato la prima gara. Ha tagliato il traguardo dietro di lui Tom Sykes, mentre chiude il podio Jonathan Rea. In Gara 2 ad avere la meglio è stato proprio Jonathan Rea, che ha beffato tutti ottenendo il successo davanti a Lowes, autore di un’ottima gara e Giugliano, che si è riscattato dopo il ritiro di Gara 1.

GARA 1 – Si spegne il semaforo e Loris Baz, che partiva dalla pole, scatta molto bene. Cerca di mantenere la prima posizione invano, perché chi ha la meglio su tutti è Sylvain Guintoli, che alla prima curva è in testa al gruppo. Baz, che sembrava aver avuto il guizzo migliore, viene poi passato sia da Jonathan Rea che da Tom Sykes. Guintoli prende un po’ di margine sui suoi inseguitori e inizia a fare l’andatura, provando la fuga già dal primo giro e favorito dalla bagarre tra Rea e Sykes. Per un’Aprilia che domina sul circuito olandese, ne troviamo un’altra in difficoltà: Marco Melandri è più attardato rispetto al terzetto di testa e deve cercare di frenare l’avanzata di Davide Giugliano. Quest’ultimo passa il ravennate, salvo poi cadere subito dopo e finire la gara molto prima dello sventolare della bandiera a scacchi. Melandri ora è 5° e ha bisogno di migliorare perché Davies, Canepa, Elías, Lowes e Haslam sono ormai vicini.

Nel frattempo Guintoli continua a fare il vuoto e, grazie ad un lungo di Sykes, recupera altri secondi che gli permettono di gestire il margine creato. Inizia il recupero del Campione del Mondo in carica, che è rientrato in pista dietro al suo compagno di squadra. Si avvicina molto, favorito dal duello tra Baz e Rea, quest’ultimo passato proprio dal francese che va a conquistare la seconda posizione. Ma Sykes è ormai vicinissimo ed è pronto al sorpasso. Non ci mette molto infatti a sbarazzarsi dei due che lo precedono con degli splendidi sorpassi. Il Campione della Kawasaki si riporta al secondo posto e da questo momento in avanti scatta la corsa al recupero su Guintoli.

Mancano circa dieci giri alla fine della gara ed il distacco tra Sylvain Guintoli e Tom Sykes si riduce vistosamente, mentre Rea si riprende la terza posizione ai danni di Baz che, stavolta, non è in grado di rispondere all’attacco.  Sykes si fa pericoloso, mancano solo cinque giri ed il ritardo è ridotto, Sykes vede più da vicino la ruota posteriore dell’Aprilia di Guintoli. Le Kawasaki sono arrembanti in questo momento della gara: anche Baz è di nuovo vicinissimo a Rea e quasi tenta il sorpasso. Ma proprio quando il francese si butta a capofitto in curva per riprendersi la terza posizione viene esposta la bandiera rossa. La rottura della moto di Geoff May ha lasciato olio in pista e le condizioni del tracciato non sono sicure. La gara si conclude così con cinque giri in anticipo, senza una nuova partenza. Sylvain Guintoli vince, seguito da Tom Sykes, 2° e Jonathan Rea, 3°. Ai piedi del podio troviamo Loris Baz, mentre un ottimo Toni Elías guadagna la 5ª posizione. 6° ed un po’ in difficoltà Marco Melandri, che ha tenuto dietro il resto del gruppone fino alla fine.

GARA 2 – La seconda manche di questo weekend olandese inizia in maniera rocambolesca. La direzione gara aveva annunciato una gara asciutta con possibilità di cambiare le gomme se fosse iniziato a piovere. Ma la situazione è cambiata radicalmente poco prima del giro di ricognizione. Durante il warm up lap la pioggia inizia a cadere ed i piloti rientrano così tutti ai box per cambiare le gomme. Ormai la partenza è ritardata e la gara viene dichiarata bagnata e ridotta a 15 giri. Dopo più di mezz’ora tutto è pronto per una nuova partenza. La pioggia scende copiosa, ma la gara parte ugualmente.

Scatta il semaforo e Loris Baz ha un buono spunto, ma ad avere la meglio è Tom Sykes, che si porta in testa. Il comando dura ben poco, perché un arrembante Sylvain Guintoli lo passa e va a prendersi la prima posizione. Anche Rea beffa Sykes e guadagna la seconda posizione, mentre Baz è in estrema difficoltà. Intanto Guintoli prende un po’ di margine e inizia di nuovo a fare il vuoto tra sé e gli inseguitori . Ma la pioggia diventa sempre più consistente e la visibilità è scarsissima. Le condizioni sono pessime e Guintoli, appena iniziato il 4° giro, solleva la mano per segnalare la difficoltà a proseguire. Man mano anche gli altri piloti sollevano il braccio. Viene così esposta la bandiera rossa e la gara viene interrotta.

Dopo più di un’ora di perlustrazioni, la direzione gara decide che si può ripartire. Nuove procedure di partenza quindi, la quarta di oggi. La gara viene ridotta a 10 giri e, nonostante la pista sia ancora bagnata, si ritiene che le condizioni siano accettabili.

Scatta di nuovo il semaforo  e le due Kawasaki hanno un ottimo spunto, insieme alle due Aprilia. Ma tra le due case si infila la Honda di Rea, che si mette in seconda posizione. In testa troviamo dunque Sykes, davanti a Rea, Melandri, Baz e Guintoli. Ma il Campione del Mondo in carica viene passato con facilità da Rea, che approfitta di qualche difficoltà del pilota Kawasaki e inizia subito a fare l’andatura, prendendo un po’ di margine sugli inseguitori. Intanto Guintoli inizia il recupero e passa il compagno di squadra Melandri prima e Sykes poi. Ora l’Aprilia di Guintoli e la Honda di rea sono vicinissime. Il francese si appresta al sorpasso, ma la moto lo tradisce e all’ultima chicane lo sbalza via. Guintoli si rialza e riesce a far ripartire la moto, rientrando in pista in 18ª posizione.

Rea continua così la sua corsa, saldamente al comando, mentre dietro di sé c’è bagarre tra Melandri, Sykes ed un ottimo Lowes. Quest’ultimo è veramente in gran forma e passa in un giro entrambi i piloti, portandosi in 2ª posizione e non lasciandola più fino alla bandiera a scacchi. In difficoltà le due Kawasaki, con Sykes che perde anche la terza posizione a favore di Melandri e Baz che è scivolato fino al 6° posto. Intanto inizia il recupero di Guintoli e, complice qualche caduta, risale fino alla 12ª piazza.

Manca poco alla fine di questa gara corta, ma nello stesso tempo molto lunga e Davide Giugliano si fa sempre più arrembante. Passa Sykes e mette nel mirino Melandri, che passa dopo poco. Il pilota dell’Aprilia si difende e tenta di riprendersi la posizione, ma un lungo gli compromette la gara e rientra in pista dietro Sykes. Ormai Rea è entrato nell’ultimo giro e per Giugliano, ora 3°, è difficile raggiungere Lowes, 2°. La gara infatti termina in quest’ordine. Rea conquista la vittoria, davanti proprio a Lowes e Giugliano. Subito sotto al podio troviamo Sykes, 4°, davanti ad Haslam, 5°, e Melandri, 6°. Baz e Davies sono rispettivamente 7° e 8°, mentre Guintoli taglia il traguardo in 9ª posizione, dopo una gara complicatissima. Chiude la top ten Canepa. 

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