Superbike, a Sepang vince Melandri, fuori le Kawasaki

In Gara 1 l’Aprilia sale sui primi due gradini del podio, portando a casa una doppietta. LA vittoria va a Melandri, mentre Guintoli è secondo. Terzo posto per Laverty, con la Suzuki. Fuori le Kawasaki al primo giro, con Baz che sbaglia e butta giù Sykes, Rea e Lowes.

L’esordio della Superbike in Malesia regala una doppietta all’Aprilia. In Gara 1 la casa di Noale ha conquistato il successo grazie alla vittoria di Marco Melandri, che finalmente sembra più a proprio agio sulla RSV4. Sale sul podio con lui Sylvain Guintoli, il compagno di squadra che è stato in testa fino all’undicesimo giro.

La prima manche è stata molto negativa per le Kawasaki, che sono uscite di scena al primo giro. Un errore di Loris Baz ha penalizzato il proprio compagno di squadra, facendogli concludere la gara alla seconda curva. Nel disastro Kawasaki sono rimasti coinvolti anche Alex Lowes e Jonathan Rea, quest’ultimo riuscito a tornare in pista.

Se le prime due posizioni erano ormai consolidate, la lotta per il terzo posto è stata accesa fino alla fine. La bagarre tra Toni Elías, Chaz Davies ed Eugene Laverty ha reso la gara più spettacolare. Ad avere la meglio è stato il pilota della Suzuki, che ha centrato il podio, conquistato al penultimo giro, dopo il sorpasso ed il margine che ha messo tra sé e gli altri due.

LA GARA – In partenza scattano bene sia Guintoli che Sykes. Ma ad avere lo spunto migliore è Elías, che si porta in seconda posizione. La gara delle Kawasaki finisce quasi subito. Baz infatti sbaglia, perde il controllo della sua moto e va a colpire Sykes. I due piloti scivolano a terra portandosi dietro Lowes e Rea. La gara termina alla seconda curva del primo giro per tutti i piloti salvo l’ultimo. Rea, infatti, riesce a risalire in moto e a continuare la gara, anche se costretto ad un forsennato recupero.

Nel frattempo Guintoli è saldamente al comando, con un buon margine sui suoi inseguitori, primo dei quali Elías.  Il distacco tra il pilota dell’Aprilia e quello del Team Red Devils si fa sempre più ampio ed il francese è favorito dalla bagarre che si accende tra lo spagnolo e Chaz Davies. I due piloti iniziano a duellare per la seconda posizione, così inizia a farsi vedere Melandri, rimasto nell’ombra fino a quel momento. Il recupero del ravennate ha inizio e, una volta entrato nella lotta per il secondo posto, riesce a sopravanzare sia Elías che Davies. Una volta che Melandri si trova in seconda posizione, è determinato ad andare a prendere il suo compagno di squadra. Lascia i due inseguitori a battagliare per il terzo posto, raggiunti anche da Laverty.

Il recupero di Melandri è ormai quasi finito, è molto vicino al suo compagno di squadra che fino a quel momento è stato saldamente in testa. All’undicesimo giro l’attacco: Marco Melandri sopravanza Sylvain Guintoli e va a prendersi la testa della gara. Il francese gli resta attaccato, ma lui riesce a chiudere tutte le porte e a tenere salda la prima posizione che ora gli spetta.

Marco Melandri è il primo a tagliare il traguardo del Gran Premio della Malesia. Dietro di lui, a sei decimi, Sylvain Guintoli. Attardato Eugene Laverty, che passa sotto la bandiera a scacchi con dodici secondi di ritardo, ma che sale sul terzo gradino del podio. Davies ed Elías sono rispettivamente 4° e 5°, mentre Jonathan Rea, che dopo la caduta era rientrato in pista, riesce a recuperare fino alla 6ªposizione. Dopo una bagarre, Leon Haslam ha la meglio su un influenzato Giugliano: i due piloti chiudono Gara 1 rispettivamente in 7ª e 8ª posizione. Chiudono la top ten Salom, primo delle EVO, e Camier, con il 9° e 10° posto.

  1. Marco Melandri – Aprilia Racing Team 16 giri in 33’42.359
  2. Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team + 0.620
  3. Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki + 12.865
  4. Chaz Davies – Ducati Superbike Team + 15.437
  5. Toni Elías – Red Devils Roma + 15.723
  6. Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team + 31.304
  7. Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team + 34.093
  8. Davide Giugliano – Ducati Superbike Team + 35.804
  9. David Salom – Kawasaki Racing Team + 42.031 (EVO)
  10. Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team + 49.465 (EVO)

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