SBK, Guintoli: “Voglio ancora vincere”

Alla vigilia dell’appuntamento di Magny-Cours, il pilota francese ripercorre il suo incidente a Imola, parlando poi del futuro e affermando di non essere ancora sazio di vittorie.

SBK, Guintoli: “Voglio ancora vincere”
foto: Getty Images

L’incidente a Imola dello scorso maggio ha tenuto Sylvain Guintoli lontano dalle piste per quattro lunghi mesi, ma l’ex Campione del mondo è tornato in sella al Lausitzring due settimane fa. È però arrivato il momento della gara di casa, la Superbike è arrivata in Francia ed il pilota del Team Pata Yamaha non vede l’ora di tornare in moto per correre davanti al suo pubblico.

Il weekend di Magny-Cours sarà speciale per il pilota francese, che è alla sua seconda gara dopo il rientro dal brutto infortunio rimediato in Italia. Prima di scendere in pista sul tracciato casalingo, Guintoli ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale della Superbike in cui ha parlato delle aspettative per questo fine settimana, senza escludere i piani futuri e con un flashback proprio di Imola.

“Nonostante il mio infortunio ad Imola, credo che mi trovo nei miei anni migliori – racconta il pilota francese – Sentivo di guidare veramente bene prima della caduta, avevo il secondo tempo in Superpole e credo fossi quinto o sesto in classifica generale, quindi le cose andavano abbastanza bene. Soprattutto considerando il fatto che avevamo una nuova moto da sviluppare e sapevamo che ad inizio stagione sarebbe stato difficile vincere. Bisogna essere realisti con gli obiettivi da porsi in base al proprio potenziale”.

Un avvio di stagione decisamente buono per Guintoli dunque, che anche ad Imola pensava di poter essere competitivo, almeno fino al momento della caduta, che lo ha poi costretto a restare a lungo fermo: “Per un pilota è importante lottare per la vittoria e quando ci riesci, poi è difficile accettare il fatto di non poter vincere. Quando ancora ha quella mentalità non accetti questo fatto ed è proprio in quel momento che ti spingi oltre, come ho fatto io ad Imola. Però tutto avviene per un motivo. Io voglio vincere”. Il pilota francese, nonostante il titolo mondiale conquistato nel 2014, non è ancora sazio e ha ancora tanta voglia di giocarsela: “Sono nella fase della carriera in cui so che non correrò per altri dieci anni, ma al momento fisicamente mi sento bene e anche mentalmente sono ancora forte. Il mio desiderio è vincere, per questo mi sto guardando intorno per valutare varie opzioni. Sicuramente ho fatto bellissime esperienze in passato in Superbike, ci sono state grandi emozioni per me e per la mia famiglia, ma voglio vincere. Voglio svegliarmi la mattina e sentire di avere opportunità di vittoria”.

Come già ufficializzato tempo fa, Sylvian Guintoli lascerà la Yamaha a fine stagione (verrà sostituito da Michael Van Der Mark), ma ancora non è nota la destinazione del francese, che secondo voci insistenti, potrebbe approdare alla Superbike britannica. La priorità dell’ex Campione del mondo però resta il mondiale: “Ovviamente sto guardando a diversi team, ho varie opzioni per l’anno prossimo, ma non ci sono molte moto competitive, quindi spero di trovare una soluzione in tempi rapidi. Sono l’unico pilota francese in griglia e sono anche stato competitivo a Magny-Cours in passato. Per il Campionato credo che sia molto bello avere piloti di varie nazionalità ed io voglio che la Francia resti, ho solo bisogno della giusta opportunità”.

Infine, Guintoli torna sul weekend che sta per avere inizio, parlando del circuito e delle aspettative: “Per me Magny-Cours è sempre speciale, ci ho corso tante gare. Quella dell’anno scorso è stata bella, sono riuscito a salire sul podio ed è stato molto importante per me. Negli ultimi quattro anni, in otto gare sono salito sette volte sul podio, quindi questo circuito mi piace molto. Mi piace l’atmosfera e voglio tornare sul podio. Il tracciato è un bel mix di curve tecniche, la prima parte è molto veloce e ci sono frenate brusche all’Adelaide e molte zone dove sorpassare. Poi arrivano delle chicane veloci con saliscendi, quindi è un tracciato davvero completo. Non è interessante solo per me perché è il mio circuito di casa, ma proprio perché dà tante emozioni. Mi piace la frenata dell’Adelaide, perché le tribune sono sempre piene e puoi sentire la folla oltre al suono del motore”.

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