Sanremo 2017 - Le pagelle della prima serata

Andata in porto la prima serata del Festival, ecco le pagelle di Vavel Italia.

Sanremo 2017 - Le pagelle della prima serata
Tiziano Ferro e Carmen Consoli durante "Il conforto" (Ansa)

Prima serata del Festival in archivio, tra qualche sorpresa, un po' di delusioni e delle belle conferme. Degli 11 big in gara vengono eliminati Clementino (a sorpresa), Giusy Ferreri e Ron. Buona per ora la conduzione della coppia Conti-De Filippi. 

Giusy Ferreri - Fa talmente male - 4.5 Inizio completamente afono, nel ritornello sfiora la stecca. Sembrava poter avere la maturità necessaria per rompere il ghiaccio e cantare per prima, invece cade nel momento della verità. Peccato, perché il pezzo, pur radio-friendly, qualcosa di buono ce l'aveva.

Fabrizio Moro - Portami via - 7  Ballata che avrà bisogno di qualche ascolto in più per arrivare, ma è un pezzo molto bello. Testo intrigante in pieno stile Moro, crescendo tipico delle sue ultime canzoni (vedasi Acqua) e gran voce - seppur un po' forzata a volte - nella seconda parte.

Elodie - Tutta colpa mia - 5 Pezzo molto retrò, quasi mineggiante in alcuni tratti. Lei sfodera un'ottima interpretazione (soprattutto se confrontata alla Ferreri) ma la canzone oltre l'orecchiabile per ora non va. Il testo non aveva entusiasmato già alla prima lettura e non migliora più di tanto con l'ascolto.

Lodovica Comello - Il cielo non mi basta - 4 Intonazione lasciata a casa, canzone indecente. La domanda "qual è la sua utilità in questo Festival?" è diventata ormai retorica. Eppure passa il turno.

Fiorella Mannoia - Che sia benedetta - 7.5 Categoria superiore. Bravissima l'autrice (la giovane Amara), lei immensa, magari tecnicamente non perfetta come ci ha abituati di solito, ma si distingue come sempre grazie ad una capacità interpretativa fuori dal comune.

Alessio Bernabei - Nel mezzo di un applauso - 4 E' una Noi siamo infinito 2.0, senza neanche la stessa carica radiofonica. Questa è solo brutta e basta. Lui incommentabile, non si capisce perché sia qui per il terzo anno consecutivo, e anche lui passa il turno per grazia ricevuta (e grazie al televoto).

Tiziano Ferro - 7.5 Riesce a non stuprare un capolavoro di Luigi Tenco, e visto quello che passa il convento non è poco. Quando arriva il momento dei suoi brani fa quello che sa fare, e regala un gran bel momento in duetto con Carmen Consoli. Però se si è rimessa in gioco la Mannoia in gara dopo 30 anni, non c'è motivo per cui non possa farlo lui.

Albano - Di rose e di spine - 6 Brano molto classico, orchestrale. Albano fatica un po' all'inizio con la voce, non è in formissima ma con lo scorrere del pezzo prende forza e rimette in piedi la situazione. Peccato.

Samuel - Vedrai - 7 Per ora unico pezzo di livello realmente databile 2017, e non era così scontato che ce ne fosse qualcuno. Molto simile alla sua La risposta, per l'Ariston va sul sicuro e propone una canzone comunque fresca, carica e con un bel testo.

Ron - L'ottava meraviglia - 6.5 Solita canzone d'amore "alla Ron", romantica, evocativa, a tratti dalliana (è pur sempre Ron). Fa il suo, ma il televoto non lo premia.

Clementino - Ragazzi fuori - 6 Testo meno scontato dell'anno scorso, ma il brano in generale non sembra decollare: peccato perché il lavoro della coppia Clementino-Marracash sembrava buono. Eliminazione comunque sorprendente.

Ricky Martin - 7 Fa ballare l'Ariston come pochi hanno fatto, riuscendolo a farlo sembrare quasi un posto moderno (senza esagerare, ovviamente), tutti in piedi.

Ermal Meta - Vietato Morire - 7.5 In tanti avevano parlato di un pezzo di spessore, e così è stato. Testo struggente, melodia orecchiabile e carica, interpretazione matura e di spessore. Nulla da dire, ce ne fossero di cantautori così.