Eurovision Song Contest - Chiusa anche la seconda semifinale, sorprendono Croazia e Ungheria

Va in archivio anche la seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest, tra scenografie accattivanti, power ballad ed eurodance. Sorprendenti i brani di Croazia e Ungheria, per il resto - come sempre - poca roba

Eurovision Song Contest - Chiusa anche la seconda semifinale, sorprendono Croazia e Ungheria
L'esibizione della Croazia (eurofestivalnews)

Chiusa anche la seconda semifinale, altre 8 canzoni eliminate dall'edizione ucraina dell'Eurovision, ne sono rimaste quindi in 26 che verranno ricantate nella finale di Sabato Sera. Semifinale particolare, di livello più basso rispetto alla prima, che comunque non aveva entusiasmato più di tanto. E' stata comunque una bella serata di musica e divertimento, che resta a prescindere dal livello stesso delle canzoni.

Pronti via e si comincia subito, com'è nella tradizione eurovisiva: la serba Tijana Bogicevic apre le danze con un'esibizione tutt'altro che convincente, ma è tutta la serata a sembrare un gradino sotto rispetto a quella di Martedì. Rispetto alla gara dei vocioni di due giorni fa, stasera c'è molta più eurodance, tante canzoni tipiche dell'Eurofestival ma anche stavolta poca sostanza. I paesi balcanici portano tutti brani fuori dal loro classico turbofolk, con risultati in gran parte deludenti: abbiamo già detto della Serbia, ma anche il Montenegro non è stato così esaltante; meglio invece la Croazia con la particolarissima esibizione di Jacques Houdek che alterna nello stesso brano pop e lirico, cantando in inglese e in italiano. In generale però questi paesi continuano a rendere meglio quando portano le specialità della casa e cantando nella propria lingua. 

Esibizione particolare anche quella della Romania, che porta uno stranissimo (e un tantino improbabile) yodel, ma tanto all'Eurovision va bene tutto. Menzione a parte per l'Ungheria, che fa il paio con quella del Portogallo di Martedì: Origo, scritta e interpretata da Joci Papai, è una canzone completamente fuori da ogni logica eurovisiva, che prende per mano e sa emozionare come pochi sono stati capaci quest'anno, spaziando dall'etnico al rap ricordando la comunità ROM. Convincono anche Bielorussia e Bulgaria. Passano appunto la Bulgaria e la Bielorussia, poi Croazia, Ungheria, Danimarca, Israele, Romania, Norvegia, Paesi Bassi e Austria. Si delinea quindi il quadro delle 26 finaliste che Sabato si giocheranno l'edizione 2017 dell'Eurovision Song Contest, tra cui il nostro Francesco Gabbani.

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