Hewitt: “Non penso al ritiro”

Il vecchio Rusty si appresta a vivere la quattordicesima stagione da professionista ma assicura che il prossimo Australian Open non sarà l’ultimo.

Hewitt: “Non penso al ritiro”
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Tra i tanti tennisti dati per finiti troppo presto c’è sicuramente Leyton Hewitt, il miglior australiano dell’ultimo decennio, erede di una tradizione aurea e appartenente a una delle grandi scuole del tennis mondiale, l’australiana. Hewitt compirà 33 anni in febbraio e ha alle spalle un certo numero di infortuni; più volte negli ultimi anni si è avuta la sensazione che la fine della sua carriera fosse vicina.

Ma i risultati ottenuti nel 2013 sono stati molto buoni e Hewitt ha ribadito nelle ultime ore che la voglia di giocare è sempre lì: “Non sarà il mio ultimo Australian Open: posso immaginarmi tranquillamente alla fine dell’anno competendo nei tornei indoor europei” ha detto in relazione alla tenuta fisica in un calendario così pesante come quello tennistico. “Ho ancora fame e voglia di giocare, altrimenti avrei già smesso”.

Attualmente Hewitt è il n.60 del ranking mondiale e ha giocato alcuni ottimi tornei nel 2013: al Queen’s è arrivato in semifinale battedo Dimitrov e Del Potro; poi una finale a Newton persa contro Mahut e la settimana successiva ancora semifinale ad Atlanta persa al tie-break del terzo contro Isner. A Melbourne l’anno scorso uscì al primo turno, dunque avrà la possibilità di guadagnare punti e salire in classifica per iniziare al meglio il 2014.

In queste dichiarazioni raccolte da stevegtennis.com Hewitt ha anche parlato di Bernard Tomic, suo erede come n.1 australiano: “È una questione di allenamento, se fa quello che deve fare è abbastanza bravo da poter avere una lunga e brillante carriera”.