Australian Open, caldo e tempeste: “Condizioni estreme”

Il tempo è uno dei protagonisti di questa edizione dell’Australian Open: se il caldo è da sempre un fattore, era un secolo che non si registravano temperature così alte per quattro giorni consecutivi. E oggi è arrivata una tempesta che ha rallentato tutto il programma.

Australian Open, caldo e tempeste: “Condizioni estreme”
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A Melbourne si gioca solamente nei due campi coperti nella sessione notturna della quarta giornata. Una tempesta ha costretto a sospendere tutti i match tranne quelli in programma sulla Rod Laver e nella Hisense Arena, due campi dotati di tetto retrattile. Ma i problemi dati dal calore estremo si sono fatti sentire ancora durante tutta la sessione diurna e sono diversi i giocatori a interrogarsi sulle estreme condizioni in cui sono costretti a giocare.

Maria Sharapova e Karin Knapp sono state protagoniste di uno dei match più combattuti della giornata: purtroppo per l’italiana, la Sharapova è riuscita a spuntarla per 10-8 al terzo. Ma in conferenza stampa le prime domande sono tutte sulla temperatura registrata durante la partita: 44 gradi.

“Faceva veramente caldo” ha detto la Knapp, comprensibilmente soddisfatta della prestazione “ e tutte e due abbiamo dovuto sudare molto”. Alla domanda “Credi che avrebbero dovuto sospendere la partita?” la Knapp risponde di sì: “Forse alcune regole andrebbero cambiate, non è la stessa cosa giocare con o senza tetto. Mi ha molto aiutato lo stop di dieci minuti alla fine del secondo set, quando abbiamo potuto rinfrescarci un po’”.

Anche la Sharapova non è convinta delle condizioni in cui si sta svolgendo il torneo: “Nessuno sa veramente qual è la sensazione reale di calore. Non ci sono regole certe su quando il tetto debba essere chiuso e il mio allenatore mi ha detto che non abbiamo alcun potere sulla questione”.

La russa, come tanti altri in campo oggi, ha cercato di non pensare al caldo e portare avanti il match nella miglior maniera possibile: “Cerchi di riposare tra un punto e l’altro, ma bisogna stare attenti all’arbitro e alla “time violation”. Cerchiamo l’ombra ma poi sappiamo di dover tornare al sole per servire o rispondere”. La Sharapova ha suggerito la possibilità di allungare il tempo tra un punto e l’altro (attualmente di 25 secondi, ndr).

Giá due giocatori sono svenuti per il caldo in questi giorni: il canadese Frank Dancevic e Yaroslava Shvedova. La storia del torneo è piena di tennisti rallentati dalle temperature estreme di Melbourne. “Sono stata fortunata a giocare indoor” ha detto la Radwanska, vincitrice per 6-0, 7-5 sulla Govortsova. “Oggi era davvero molto, molto difficile. Anche con il tetto chiuso il calore era tremendo (ridiculous, ndr). Non possiamo far altro che prepararci al meglio, ma è dura”. Le previsioni per i prossimi giorni parlano di un raffreddamento delle temperature nel weekend. 

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