Hewitt: “Controlli antidoping ridicoli”

L’australiano si è lamentato delle modalità dei test antidoping effettuati durante il week-end di Coppa Davis a lui e ai suoi compagni. “Non ho mai dovuto fare un controllo come questo in tutta la mia carriera”.

Hewitt: “Controlli antidoping ridicoli”
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L’Australia è fuori dalla Coppa Davis per mano della potentissima Francia, e questa non è una notizia. Si sapeva che i francesi avevano una squadra molto più completa e sul campo gli australiani non hanno mai avuto la possibilità di passare il turno, andando sotto 0-2 già nella prima giornata.

Ma di questo negativo week-end di Davis rimane il lamento di Lleyton Hewitt, uno dei veterani del circuito maschile, che ha definito “ridicolo” il controllo antidoping cui si è dovuto sottoporre dopo il doppio perso contro la coppia Gasquet-Tsonga insieme al compagno di squadra Guccione, in dichiarazioni raccolte da Ubitennis.com.

“Sono molto deluso per quello che è successo dietro le quinte  nel test antidoping”. Hewitt è stato costretto a formire più campioni di urina, arrivando con più di due ore di ritardo alla conferenza stampa.

“Dover rimanere in giro per tre ore e farvi aspettare così tanto” ha detto ai giornalisti “è sconvolgente. Non ho mai fatto un controllo del genere in tutta la mia carriera. E i nostri ragazzi Kyrgios e Kokkinakis hanno dovuto effettuare il controllo appena prima che noi iniziassimo il doppio e si sono persi l’inizio del match. La ITF dovrebbe rendersi conto di quello che sta facendo” ha chiuso Hewitt.


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