Fognini e Errani tengono alta la bandiera azzurra

Entrambi gli azzurri impegnati rispettivamente a Buenos Aires e a Doha si ritrovano sotto di un set e rimontano fino alla vittoria, rimanendo gli unici italiani insieme a Pippo Volandri ancora in competizione nei tornei maggiori di questa settimana.

Fognini e Errani tengono alta la bandiera azzurra
©Repubblica

Dopo la splendida prova in Davis Cup contro l’Argentina, nel quale si è dimostrato non solo lucido e paziente contro un avversario ed un pubblico ostico ma anche maturo, per essersi preso l’Italia sulle spalle ed averla portata nei quarti della competizione mondiale a squadre, ed aver anche vinto – da testa di serie n.1 – il terzo torneo in carriera a Vina del Mar (Cile), chiudendo in straight sets contro l’impotente Mayer, Fabio Fognini, il nostro nuovo n.14 del ranking ATP, continua la sua scalata alla vetta.  La vittima, sfortunatamente per lui, è stato per la seconda volta consecutiva Leonardo Mayer, che questa volta però aveva anche il sostegno del proprio pubblico, facendo gli onori di casa: nonostante l’evidente fatica accumulata negli ultimi giorni Fabio tiene botta dopo aver perso il primo set al tie break, si ricompone e ingrana la marcia giusta per scavalcare – anche abbastanza agilmente – l’avversario (6-7, 6-3, 6-2).

Bene anche Pippo Volandri nella Copa Claro di Buenos Aires, che dopo aver eliminato il cileno Garin proveniente dalle qualificazioni in 3 set (5-7, 6-0, 6-3), nella nottata se la vedrà con un cliente decisamente più impegnativo come Albert Ramos: lo spagnolo sembra essere in buona forma vista l'eliminazione della testa di serie n.7 del tabellone, Pico Monaco (6-7, 6-4, 6-2).

Esperienza un po’ più complicata per la n.1 d’Italia Sara Errani che - essendo rimasta l’unica in tabellone dopo la strage azzurra dei primi turni, dopo le brutte eliminazioni di Schiavone, Pennetta, Vinci e Knapp - si è dovuta sudare anche il secondo set, dopo aver subito pesantemente nel primo parziale da Monica Niculescu: la romagnola è apparsa inizialmente poco in palla durante i primi games, veramente irriconoscibile, e probabilmente molto infastidita dal dritto anomalo in slice della rumena, tanto da non riuscire a conquistare nemmeno una palla break all’avversaria. Fortunatamente la sua reazione ha iniziato a covare nella ripresa e Sarita è finalmente riuscita a mettere la testa avanti nel settimo gioco, dove ha ingaggiato un faccia a faccia conclusosi in tempo per non rimettere le proprie speranze in un tie break all’ultimo sangue. Nel terzo e decisivo set ottimo l’allungo e la progressione di grinta e qualità di quella che ormai, come ben sappiamo, è una lottatrice al top della sua categoria, che fa della “struggle” la sua vera forza; la Niculescu accusa pesantemente il colpo e non riesce più a tenere il passo ed in poco più di 30 minuti l’arbitro chiama il game,set,match Errani (2-6, 7-5, 6-1). Ancora una volta grandissima prova di passione e coraggio per la Sara nazionale che incredibilmente difende i medesimi punti conquistati durante la stagione precedente fino a questo punto: vittoria quindi fondamentale per rifiatare e scrollarsi un po’ di aspettative e pressione di dosso e giocare a mente e braccio più liberi. Ad attenderla ai quarti ci sarà una tra Simona Halep (tds n.7 del draw) e Annita Beck.