Roland Garros: Djokovic sconfigge Gulbis e il caldo, Nadal spazza via Murray

Il serbo approda in finale a Parigi, rimandando il talento lettone. Partita caratterizzata da un sole cocente e da qualche problema fisico ad entrambi gli atleti. Gulbis soffre per un fastidio alla schiena, Djokovic per l'eccessivo caldo.

Solidità. Quella che Djokovic ha e Gulbis non ancora. Il caldo parigino scioglie il genio di Ernests, respinto a un passo dall'Olimpo della racchetta. Una partita dai mille volti, resa incerta dal clima infernale che d'improvviso avvolge il Philippe Chatrier. Si scende in campo con una temperatura che sfiora i 20° per ritrovarsi poco dopo a cavallo dei 30. Djokovic sfrutta le difficoltà di Gulbis, elevando il livello di gioco nei punti importanti. Non mancano al lettone le occasioni, ma l'incapacità di coglierle è la testimonianza di un praticantato non ancora concluso. Il terzo set sembra riaprire uno spiraglio, con Nole fermo e insolitamente passivo. Non basta, perché il serbo è un passo avanti. Reagisce e sfrutta il passaggio a vuoto del suo avversario, che invece di mordere l'animale ferito si perde nei meandri di errori e disquisizioni con l'angolo. 6-3 6-3 3-6 6-3 Djokovic.

Un inizio nervoso per Novak Djokovic. Il serbo non trova la misura con il rovescio e al quarto gioco è già costretto a rintuzzare due palle break. Scampato il pericolo, cresce la fiducia. Al quinto gioco arriva il break in favore del serbo, che da quel momento domina il set. Sul 5-3 il primo set point. Gulbis annulla sfruttando un corto pallonetto di Nole. La profondità del n.2 si fa via via più indigesta per il lettone, limitato da un dritto scadente. Djokovic mette a segno un punto straordinario col lungolinea di rovescio e prima di chiudere il set lascia addirittura una palla incerta a Gulbis, con signorilità. Il segno del comando, una sicurezza palese. 6-3, con il nativo di Jurmala che serve solo il 50% di prime e commette 18 gratuiti.

Spartito più equilibrato nel secondo set. Djokovic recupera per la terza volta nel match da 0-30 e si porta sul 2-2. Gulbis, nei primi tre turni di servizio, concede solo tre punti. Sul 4-3 Nole la svolta. Ernests rientra da 0-30, ma commette un frettoloso doppio fallo e poco dopo manda lungo il rovescio. Sotto 5-3 prova ad aggrapparsi al set, ma è sempre il dritto a tradirlo. 6-3.

I primi giochi del terzo parziale mostrano immediatamente uno scenario diverso. Djokovic rallenta il ritmo dei colpi, sembra più pesante. Sullo 0-1, il serbo trova la riga di dritto per cancellare la prima palla break. Sul 3-2 è ancora Gulbis a spingere. Il vento della partita soffia ora alle spalle del lettone. Il rovescio di Ernests punisce spesso Djokovic, costretto a cedere al termine di un bellissimo duello a rete. Col servizio ne esce ancora Nole. 3-3. Il break è solo rimandato. All'ottavo gioco, Gulbis vola 15-40. Per la prima volta da l'impressione di leggere con estrema facilità le intenzioni di Djokovic. Il rovescio lungolinea segna il 5-3, preludio del 6-3 finale.

Il fisico presenta il conto a entrambi nel quarto e decisivo set. Gulbis soffre per un problema alla schiena, mentre Nole colpito da un'insolazione e forse da problemi di stomaco ricorre al cappellino. Nel secondo game Ernests non riesce a giocare un servizio dignitoso e subisce il break. Sembra l'allungo decisivo di Djokovic, ma il serbo concede l'immediato contro-break. Infuriato distrugge la racchetta e incassa i fischi del Centrale. Decide ancora l'ottavo gioco. Gulbis, avanti 30-0, è stordito dalla veemente reazione di Nole, che d'un tratto torna a forzare. Basta una chance al serbo per ottenere il sospirato break. Sul 5-3 non trema e conquista l'attesa finale.      

Di fronte a Djokovic ancora una volta Nadal. Nona finale in dieci anni a Parigi per il fenomeno maiorchino. Una non partita quella tra il numero uno al mondo e il britannico Andy Murray. Lo scozzese, al miglior torneo dell'anno, dopo i problemi palesati sul finire della scorsa stagione, che hanno portato all'operazione e allo stop, giunge al cospetto di Rafa privo di energie. Le battaglie con Kohlschreiber e Monfils hanno segnato Andy, oggi inerme. Solo sei game raccolti in tre set senza storia. Il punteggio non lascia adito a dubbi. 6-3 6-2 6-1 Nadal


Share on Facebook