Australian Open, il lunedì nero della stelle WTA

Tante sorprese nella prima giornata dello slam australiano. Fuori Ivanovic, Lisicki, Kerber, Safarova e Suarez Navarro. Avanti Sharapova, Bouchard e Halep. In casa Italia vittorie per Errani e Vinci, fuori Knapp.

Se l'inizio è questo, l'Australian Open 2015 promette grandi sorprese da qui alla finalissima del 31 gennaio. Sotto il solleone di Melbourne si liquefano subito le speranza di vittoria di tante big del circuito femminile: da Ana Ivanovic a Sabine Lisicki, passando per Angelique Kerber, Carla Suarez Navarro e Lucie Safarova. Una vera e propria morìa.

Strano soggetto Ana Ivanovic: parte forte, mette sotto con un perentorio 6-1 Lucie Hradecka ma poi subsice la rimonta della ceca, che chiude infilando secondo e terzo set con il punteggio di 6-2/6-3. É invece la giovane speranza francese Krisitina Mladenovic a scrivere la parola fine all'esperienza australiana di Sabine Lisicki (4-6/6-4/6-2), mentre la connazionale Angelique Kerber cade sotto i colpi di Irina Camelia  Begu, che si impone per 6-4/0-6/6-1. Niente da fare anche per Lucie Safarova: la ceca si deve arrendere alla kazaka Yaroslava Shvedova, vittoriosa al termine di un combattutissimo terzo set (6-4/2-6/8-6). Male anche Carla Suarez Navarro: la spagnola gioca un bellissimo tennis, ma purtroppo pecca di costanza: ne approfitta - anche fin troppo facilmente - la tedesca Carina Witthoeft, classe 1995 e numero 104 del ranking mondiale, che batte la catalana in due set con punteggio di 6-3, 6-1.

Tabelloni alla mano, se la rideranno certo di gusto Maria Sharapova e Eugenie Bouchard. Le due bionde superano il primo ostacolo, rispettivamente Petra Martic (6-4/6-1) e Anna Lena Friedsam (6-2/6-4), e incassano l'eliminazione di pericolose concorrenti in quella parte di tabellone. Dove stazione anche Simona Halep, un'altra delle favorite che è riuscita a sfuggire alle bizzarrie degli dei della racchetta: per lei vittoria 6-3/6-2 su Karin Knapp.

A proposito di italiane: bene tanto Sara Errani quanto Roberta Vinci. Poco più che una formalità per la romagnola spazzare via l'americana Grace Min (6-0/6-1 in 57 minuti di gioco), mentre Roberta Vinci fatica solo il primo set prima di avere ragione di Bojana Jovanovski (7-5/6-1).

Nella notte italiana l'esordio di Serena Williams, Petra Kvitova e delle altre big: visto l'andazzo della prima serata, qualche preghierina agli dei del Tennis la staranno certamente rivolgendo. 

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