Fed Cup, per l'Italia spareggio con gli USA

Il sorteggio non sorride alle azzurre, costrette a superare le americane per restare nel gruppo principale.

Fed Cup, per l'Italia spareggio con gli USA
Errani e Vinci

Rischia di costare non poco all'Italia la giornata nera sul rosso di Genova. La sconfitta con la Francia, dopo il netto vantaggio della prima giornata, sconvolge i piani di Barazzutti e costringe le nostre a giocarsi la permanenza nel World Group tra il 18 e il 19 di Aprile. Il sorteggio, effettuato in data odierna, non lascia ben sperare, perché sul cammino dell'Italia si pongono gli Stati Uniti. 

Difficile stabilire oggi il quartetto scelto dalle americane, vista l'ampia gamma a disposizione di Mari Jo Fernandez. Si parte come sempre dalle sorelle Williams, Serena e Venus, per approdare alla nuova linfa che rinfresca il tennis a stelle e strisce, con tre atlete, nate tra il '93 e il '95, pronte a prendersi la scena dopo il ritiro delle più famose connazionali. Il tennis, in America, è in una fase di forte cambiamento, e dopo anni trascorsi alla ricerca di valide alternative, negli ultimi anni sono aumentate in misura esponenziale le figure in grado di issarsi ai vertici. La più in forma è la diciannovenne di Rock Island Madison Keys, ma da non sottovalutare sono anche Sloane Stephens, la nuova Williams per stile e potenza, e Lauren Davis. Scelta delle Williams a parte - non sempre le sorelle d'America si spendono in Fed Cup - per le azzurre impegno gravoso. 

La superficie è quella favorevole ai nostri colori. Si gioca sulla terra rossa, probabilmente a Milano. Dopo le difficoltà palesate dalla Giorgi, altalenante con la Francia, probabile un ritorno al vecchio "regime", con Pennetta o Schiavone a supportare Errani. Toccherà poi alla coppia Errani - Vinci garantirci in doppio quel che è mancato con la Francia. Serve la miglior Italia, di testa. Una svolta, dopo l'involuzione tattica, strategica, emozionale del recente periodo. 

Il passato riporta alla mente episodi lieti, visti i successi in Fed Cup del 2009 e del 2010 proprio con gli Stati Uniti, ma la storia insegna che ogni sfida è storia a sè. L'Italia punta a tornare squadra per sconfiggere le individualità statunitensi, per cancellare il passo falso transalpino e confermare quanto di buono creato in questi anni. 


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