Rotterdam: Wawrinka vince la battaglia con Raonic, Berdych travolge Simon. A San Paolo in finale Vanni

Due tie-break consentono allo svizzero di piegare il canadese, mentre il ceco lascia tre giochi al transalpino. Vanni si impone al terzo e raggiunge la prima finale in carriera.

Rotterdam: Wawrinka vince la battaglia con Raonic, Berdych travolge Simon. A San Paolo in finale Vanni
Tomas Berdych

Due semifinali diametralmente opposte, due partite, per livello, non paragonabili. L'uragano Berdych si abbatte sul malcapitato Simon e impiega poco meno di un'ora per sbrigare la formalità e approdare in finale. Il campione uscente concede la miseria di tre giochi, mostrando una superiorità schiacciante. Un solo punto concesso con la prima di servizio, zero occasioni di rottura, una forza dominante incredibile negli scambi giocati. Simon crolla sotto le bordate di Berdych e senza l'ausilio del servizio vede arrivare vere e proprie pallate nella propria metà campo. Il transalpino, reduce dall'ottima prestazione con Murray, lascia la battuta quattro volte e non impensierisce mai il ceco, positivo come già nelle settimane precedenti. 62 61 Berdych. 

Altro spartito nell'incontro tra Stanislas Wawrinka e Milos Raonic. Un match in grande equilibrio, deciso, come dirà Stan nel post partita, da uno/due punti chiave. La partita si risolve con due tie-break, entrambi a favore di Wawrinka, bravo ad elevare il livello di gioco nei momenti più delicati, con l'importante apporto del servizio nelle sei occasioni in cui Raonic giunge a palla break. Il canadese, dal canto suo, interpreta al solito modo la sfida, picchiando forte con la prima, 15 aces, e col dritto. Entrambi riescono, grazie a una battuta consistente, a comandare quando si trovano al servizio, ma in risposta nessuno dei due ha il colpo di coda. Naturale quindi l'approdo al prolungamento, lì gioca meglio Wawrinka, semplicemente. 76 76 Wawrinka. 

Spostando l'attenzione a San Paolo, continua il magico momento di Luca Vanni. La vittoria in Brasile, sul rosso, con l'idolo di casa Joao Sousa è un premio alla carriera e alla professionalità. Scoprirsi grande a trent'anni, quasi un film, un paradiso tennistico. Luca aggredisce, combatte, sbatte e risale, senza perdersi d'animo, in un teatro, quello sudamericano, che presto si trasforma in corrida. Serve bene e questo aiuta, anche sulla terra, conquista il primo set per 6 giochi a 4, raggiunto, raschia il barile, per distillare gli ultimi colpi e respingere l'assalto di Sousa, trascinato dalla folla. Il finale premia l'azzurro, premia il coraggio, premia il lavoro. 64 Vanni al terzo e finale con Cuevas. 

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