Wimbledon 2015: derby alla Errani, ko Pennetta e Vinci

Inizia male lo Slam erbivoro per i colori italiani: passa soltanto una azzurra per via del derby con la Schiavone

Wimbledon 2015: derby alla Errani, ko Pennetta e Vinci
Wimbledon Donne: derby alla Errani, ko Pennetta e Vinci

Inizia in maniera nefasta l'edizione 2015 di Wimbledon per i colori italiani. Quattro azzurre in campo oggi, solo una ha superato il turno. Si tratta di Sara Errani, che sconfigge Francesca Schiavone nel derby, mentre escono subito di scena Roberta Vinci e Flavia Pennetta.

Partiamo dal derby italiano che ha visto di fronte la bolognese e la milanese. A partire meglio è la Errani, messa meglio in classifica e forte della testa di serie, capace di portarsi entro pochi minuti sul 4-0, manifestando una migliore condizione fisica a dispetto di un feeling mai sbocciato sull'erba. La Schiavone prova a rientrare e recupera uno dei due break di svantaggio, salendo fino al 4-2 ma non riuscendo a dare continuità alla sua azione. Il set si chiude con un altro break in favore della Errani, che chiude così sul 6-2. Nel secondo parziale arriva la reazione della Leonessa, che dopo i primi games interlocutori e un servizio ceduto nel settimo gioco, infila un parziale di due games consecutivi salendo fino al 5-4. Poi arriva un altro break importantissimo nell'undicesimo gioco, che consente alla Schiavone di chiudere per 7-5. Terzo parziale che vede subito lo scatto in avanti della Errani, la quale si porta sul 3-0 e sembra poter controllare l'incontro, la Schiavone sembra non averne più e finisce col perdere in maniera netta il set, con il punteggio di 6-1.

Passiamo alle dolenti note, partendo dal match tra Flavia Pennetta e la kazaka Zarina Diyas. Dopo lo scambio di break in avvio di gara, la pugliese non riesce a ingranare le marce giuste a differenza della sua avversaria, che attende il momento propizio e ottiene un break molto importante nell'ottavo gioco. Flavia tenta di rientrare, ma non ci riesce: è 6-3 Diyas. Nel secondo parziale c'è equilibrio in avvio, ma la Pennetta mette il turbo e porta a casa quattro giochi consecutivi, due dei quali sul servizio della kazaka. Così arriva la possibilità di allungare il match fino al terzo set, con un parziale di 6-2. L'avvio del set decisivo, però, è nettamente favorevole alla Diyas, che porta a casa due break pesantissimi e sale fino al 4-0. Viene poi fuori l'orgoglio e l'esperienza di una Pennetta intenzionata a vendere cara la pelle, ma che riesce a recuperare solo uno dei due break concessi. La kazaka recupera le energie necessarie, compie l'ultimo sforzo e chiude l'incontro con il 6-4 nel terzo set, e per la Pennetta c'è già una grande amarezza.

Chiudiamo con Roberta Vinci, opposta alla serba Aleksandra Krunic in un match tra due generazioni diverse. La giocatrice balcanica mette in chiaro le proprie intenzioni e parte fortissimo, portandosi in pochi minuti sul pesante punteggio di 4-0. La Vinci non ci sta, prova a recuperare ma non riesce quantomeno a ridurre il gap dalla sua avversaria: così il primo set si chiude in favore della Krunic, con il punteggio di 6-2. Nel secondo set Roberta continua a far fatica anche sul proprio servizio, ceduto alla serba nel terzo gioco. Tuttavia, la tarantina prova a sfoderare l'orgoglio e contro-brekka nel sesto gioco, ma deve subito subire un altro break da parte della Krunic, la quale mostra maggiore smalto sul piano fisico e atletico, tanto da riuscire a chiudere in scioltezza il match, con il punteggio di 6-4.


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