Wimbledon 2015: Azarenka troppo forte, Muguruza stende Wozniacki

La bielorussa batte nettamente la giovane Bencic e approda ai quarti dove sfiderà Serena Williams. Ennesima delusione per la danese, battuta dall'ottima spagnola. Continua la favola di Timea Bacsinszky.

Wimbledon 2015: Azarenka troppo forte, Muguruza stende Wozniacki
Wimbledon 2015: Azarenka troppo forte, Muguruza stende Wozniacki

La quiete prima della tempesta. Serena Williams si gode il riposo dopo la facile vittoria nel derby contro la sorella Venus, ma all'orizzonte vede addensarsi nubi minacciose: Vika Azarenka è tornata e domani sul Centrale sarà battaglia dura fino all'ultima pallina.

La bionda di Minsk, dimenticati gli infortuni, sembra essere tornata la micidiale macchina da tennis dei tempi migliori, di fronte alla quale la giovane Belinda Bencic può ben poco: troppa la differenza tanto a livello di pesantezza di palle quanto di esperienza e abitudine a partite di questo livello e con così alta posta in palio. Il 6-2 6-3 che matura in poco più di un'ora di gioco è ben severa punizione per la diciottenne di Flawill, che però sa di avere davanti a sè un futuro decisamente luminoso.

Come sembra promettere bene anche Garbine Muguruza: gioco da fondo campo devastante per potenza ed efficacia, ma anche varietà di colpi e di idee che finiscono con il mettere in crisi Caroline Wozniacki. Il doppio 6-4 significa per la danese l'ennesima bocciatura all'esame ottavi di finale a Wimbledon ma anche la terza sconfitta in quattro incroci con la Muguruza, che si candida già a bestia nera ufficiale di Caro. Per l'iberica ci sarà domani l'esame Timea Bacsinszky, altra battaglia durissima all'orizzonte. Per l'una come per l'altra.

Nella nobiltà del tennis c'è spazio anche per la bella favola della svizzera, in stato di assoluta grazia in questo scorcio di 2015. Il match contro Monica Niculescu era forse quello con meno appeal alla vigilia, ma si è tramutata presto in una bellissima battaglia dove a prevalere è stata la maggior freschezza fisica dell'elvetica, andata subito sotto nel primo set (1-6) ma poi capace di reagire nel secondo vinto 7-5. Il terzo set è diventato così per lei una comoda planata verso il traguardo e una crudele via crucis per la romena, abbandonata dalle forze fisiche prima, mentali poi fino al 6-2 finale che libera la gioia teneramente fanciullesca di Timea, che scoppia anche in lacrime.

Coco Vandeweghe, brava a piegare con doppio 7-5 la ceca Lucie Safarova, se la vedrà sul Centrale con Maria Sharapova.

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