Wimbledon 2015: Federer dipinge, Bautista Agut crolla

Tre set ai limiti della perfezione, tre set per confermare l'ottimo momento. Federer approda ai quarti e sfida Simon.

Wimbledon 2015: Federer dipinge, Bautista Agut crolla
Wimbledon 2015: Federer dipinge, Bautista Agut crolla

Bautista Agut è un giocatore non di prima fascia, capace di buone cose sulla terra, non certo un prim'attore dell'erba. Eppure, la prestazione di Roger Federer strappa comunque l'attenzione, per la continuità nell'arco dei tre set, per la ricerca assidua della perfezione, che porta lo svizzero ad infuriarsi con il falco durante il secondo parziale, per l'eleganza surreale diffusa in ogni colpo. 62 62 63, Federer corre, saluta il Centre Court e si prepara ai quarti, dove ad attenderlo non c'è Tomas Berdych, ma Gilles Simon. 

Quattro giochi, nel primo set, un 22 che segue le orme dei servizi. Bautista Agut resiste una manciata di minuti, perché il ritmo imposto da Federer è superiore e la partita diventa di rincorsa. Lo spagnolo tenta la carta dell'aggressività, ma si espone così a rischi importanti. Due dritti, fuori misura, portano al break. Dal 15-0 Bautista, Federer infila 4 punti e conquista il primo break. Il secondo break nel settimo gioco. Quando Federer può giostrare col dritto diventa ingiocabile. Le gambe schizzano sul verde, i piedi si muovono vorticosamente, un dritto a uscire cancella Bautista ed è 52. In 19 minuti, Federer chiude il set, prima con una difesa di polso e poi con un lob a rete che mette a nudo Bautista. Lo spagnola abbozza un saltello, ma è inesorabilmente scavalcato. 

Il secondo parziale si apre con un'altra rottura, sempre in favore dello svizzero. Buatista non riesce ad opporsi alle accelerazioni improvvise di Roger, si ritrova ben presto sotto 0-40 e alla seconda opportunità Federer disegna una risposta senza diritto di replica. Con la prima, lo svizzero non concede un punto e Bautista Agut è nuovamente spalle al muro poco dopo. Si salva con un pallonetto ben giocato, dopo una lezione a rete di Federer. Una scivolata nel corso del sesto gioco obbliga lo spagnolo a chiedere l'ausilio del fisioterapista. La partita si interrompe per qualche minuto, ma Bautista può proseguire. Federer si muove come un ballerino, nel settimo gioco porta oltre il limite Bautista e arriva un altro break. Con la battuta firma il secondo 62. 

L'inizio del terzo vede Bautista Agut portare a casa un buon gioco in battuta, ma è pura illusione, perché sul punteggio di 11, la profondità di Federer piega lo spagnolo. Dritto a uscire, in contropiede, e 21 Federer con break. In precedenza una palla game per Bautista, nello scambio più bello della partita, con l'attacco di Roger e il passante steccato di Bautista, punito poi a rete dallo svizzero. Nel quarto gioco, ancora Federer. Palla corta, a uscire, spaventosa accelerazione di dritto, applausi. Le maggiori emozioni si registrano nell'ultimo gioco. Federer, in risposta, giunge alla palla match. Ne servono però sei per chiudere la partita, perché Roger, sublime nelle situazioni di parità, cerca il colpo di teatro per salutare il Centre Court. L'ultima occasione, costruita con una volée alta di rovescio, è quella giusta, con la complicità di Bautista che affonda in rete il rovescio. 

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