Roland Garros, Federer opta per il forfait

Il fuoriclasse elvetico annuncia la sua mancata partecipazione allo Slam parigino: "Decisione presa per preparare meglio la stagione su erba e cemento, e per prolungare ulteriormente la mia carriera".

Roland Garros, Federer opta per il forfait
Roger Federer al Roland Garros 2015. Photo by Julian Finney/Getty Images

Come era logico attendersi, Roger Federer non prenderà parte al Roland Garros edizione 2017. Ormai fermo dalla finale di Key Biscayne vinta contro Rafa Nadal, il fuoriclasse elvetico ha annunciato oggi tramite il proprio sito ufficiale la rinuncia allo Slam sul rosso di Parigi. Una decisione per molti versi attesa, che segue l'evoluzione della stagione dello svizzero, deciso a risparmiare energie in vista dei veri obiettivi dell'anno, come Wimbledon e gli appuntamenti sul cemento nordamericano (US Open di New York in testa). 

"Con mio disappunto, ho deciso di non partecipare ai prossimi Internazionali di Francia - le parole di Federer, apparse in serata sul suo sito ufficiale - nell'ultimo mese ho lavorato duro, dentro e fuori dal campo, allo scopo di provare a continuare a giocare per molti anni a venire. Ed è per questo motivo che credo che saltare l'intera stagione sulla terra rossa sia la miglior decisione che possa prendere questo anno, anche per preparare al meglio i tornei sull'erba e sul cemento. L'inizio del 2017 è stato magico per me e mi ha fatto capire che la programmazione sarà la chiave della mia longevità, in un'ottica di lungo periodo. Per questi motivi, io e il mio team siamo giunti oggi alla conclusione che disputare un solo torneo sulla terra non sarebbe stato nei migliori interessi del mio tennis e della preparazione per il resto della stagione. Mi mancheranno i miei tifosi francesi, che mi hanno sempre supportato in tutti questi anni. Non vedo l'ora di riabbracciarli tutti al Roland Garros la prossima stagione". Un Federer che dunque bypassa l'intero bimestre sulla terra rossa, come in parte preannunciato dopo la finale vinta a Miami. In quell'occasione Roger aveva lasciato aperta l'opzione Roland Garros, come unico torneo da disputare sulle superfici lente.

Una volta saltati i Masters 1000 di Montecarlo, Roma e Madrid, lo svizzero deve essersi reso conto che andare a Parigi avrebbe comportato solo un'inutile perdita di energie, in un torneo che in carriera ha vinto una sola volta (nel lontano 2009) e che sembra sempre più lontano dalla sua evoluzione tecnica ed atletica. Una decisione dunque inevitabile, presa allo scopo di affrontare al top della forma i Championships di Londra (con Stoccarda e Halle come tappe di avvicinamento), prossimo obiettivo di un Federer tornato ad altissimi livelli in questo 2017. Vinti gli Australian Open e i Masters 1000 di Indian Wells e Key Biscayne (unico k.o. stagionale a Dubai), il diciotto volte campione Slam ha dunque preferito concentrare energie fisiche e mentali su obiettivi alla portata, come Wimbledon e gli US Open (preceduti dagli eventi di Montreal e Cincinnati). La nuova programmazione di Federer divide così in modo netto la stagione: dopo tre mesi a pieno regime, eccone due e mezzo di riposo, per poi affrontare una nuova full immersion da metà giugno agli inizi di settembre (con in mezzo la pausa tra Wimbledon e Montreal). Una scelta che risulta ancor più comprensibile considerando le scarse possibilità di successo che avrebbe avuto un'esibizione estemporanea sul rosso di Parigi.


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