Atp Roma : Haas sorprende Wawrinka, ok Murray

Il tedesco rimonta un set allo svizzero, mentre per il britannico una buona conferma contro Melzer. Avanti Raonic.

Strana stagione quella di Stanislas Wawrinka, indecifrabile. O forse sì. Gli Australian Open hanno portato alla ribalta lo svizzero. Il successo nel primo Slam dell'anno ha spinto ad accostare Stan ai quattro signori della racchetta. Dal trionfo sono arrivate però risposte difformi. Il difficile è confermarsi, ovunque, qual che sia lo sport in questione. La costanza permette di sedersi al tavolo dei grandissimi ed è proprio quel che manca a Wawrinka. La continuità è l'ultima frontiera da esplorare per bussare, con motivazioni opportune, alla porta di Nole, Roger, Rafa e Andy. A Roma giunge, inatteso, un altro stop. All'interno della stessa partita Wawrinka cambia più volte volto. Una serie di imperscrutabili maschere tennistiche. Gioca a tratti e in quei tratti è come sempre bellissimo, ma si prende poi lunghe pause, incomprensibili a questo livello. Dal flop sul cemento americano fino alla rinascita a Monte-Carlo, ora le nuove fermate di Madrid e del Foro. 

A stoppare la corsa dello svizzero è un veterano di talento. La mano raffinata di Tommy Haas esalta il pubblico romano, che apprezza lo spettacolo offerto da due degli interpreti più deliziosi del circuito. Wawrinka soffre nel primo parziale, che raddrizza solo quando si trova spalle al muro. Conquistato il set, 7-5, e acquisito un break di vantaggio nel secondo sembra sul punto di decollare verso i quarti di finale. Qui improvvisamente si spegne e subisce un 6-2 6-3 senza diritto di replica. 

Avanza invece Andy Murray. Vittoria più sofferta per il britannico rispetto a quella agevole, d'esordio, contro Granollers. Melzer cede al tie-break il primo set, nel secondo recupera con coraggio un break di svantaggio, prima di cedere una seconda volta il servizio e consegnare definitivamente la partita al più quotato avversario. 7-6 6-4.

Prima affermazione per Milos Raonic contro Jo Tsonga. Ottima stagione quella del bombardiere canadese, capace di sfruttare l'arma impropria del servizio per annullare le occasioni conquistate con fatica da Tsonga, ancora lontano dal suo miglior tennis. 7-6 6-4.  


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