ATP Parigi Bercy: Raonic è grande, Federer al tappeto. Djokovic surclassa Murray

Il canadese ottiene il primo successo contro lo svizzero, mentre il n.1 infligge una lezione a Murray. In semifinale anche Berdych e Nishikori.

Milos Raonic sconfigge una maledizione e forse compie l'ultimo passo verso l'olimpo del tennis. La vittoria in quarti a Parigi Bercy non vale uno Slam, non vale un torneo di prestigio, ma attesta uno stato di crescita destinato a perdurare nel tempo. Lampante la progressione del gigante canadese, capace per la prima volta di domare Roger Federer. Da Halle 2012 Raonic non strappava un set al re, qui arriva addirittura una vittoria, netta. Due set caratterizzati dalla potenza al servizio di Milos, ma non solo. Il tie-break è deciso dal tremendo dritto a uscire del canadese, con Federer che tenta di restare nel parziale annullando i primi due set point, prima di cedere per forza di cose alla dinamite presente nel braccio del suo avversario. 

Nel secondo set accade qualcosa di più. Federer tenta di alzare il livello dello scambio, di prolungare il batti e ribatti da fondo, ma a sorpresa è spesso lui a incorrere in errore, con Raonic che non trema, nemmeno quando ai vantaggi è costretto a giocarsi in un punto il parziale. Con il servizio a farla da padrone, le occasioni di rottura sono merce rara e Federer ne ha una, importante, sul 5-4. Un set point che porta in sè il peso della partita. Raonic non sbaglia e annulla, con insospettabile sicurezza. All'accoppiata servizio - dritto, da sempre marchio di fabbrica, si aggiunge un rovescio scintillante e una forza mentale da grande giocatore. Scongiurato il possibile break, Raonic attacca in risposta ed è proprio un siluro di prima intenzione a spegnere le velleità di Federer. Arriva il break canadese e la partita tramonta. 76 75 Raonic, alba di una nuova era?

Sorride Nole Djokovic. La sconfitta di Federer avvicina il serbo alla prima posizione mondiale. A confermare la tesi, già solidificata dai risultati, la prestazione ai limiti della perfezione che Novak riserva nel quarto con Murray. Il match di cartello non tradisce le attese e a prevalere è senza dubbio il giocatore di maggior classe. Murray, intoccabile nei primi turni, si stampa contro le certezze di Djokovic. Perso il primo set, il britannico ha un sussulto nel secondo, portandosi un break avanti in avvio. Il canto del cigno si spegne con repentina rapidità, perché Djokovic, come un leone, si prende la scena. Murray non si muove dai due giochi conquistati in avvio, Nole trionfa, vede il n.1 e lancia la sfida al Master londinese. 

Se da una parte, in semifinale, la battaglia è tutta di potenza tra Raonic e Berdych (vittoria in tre su Anderson), interessante è la semifinale della parte alta. Opposto a Djokovic il giapponese Kei Nishikori. Al termine di un incontro estenuante, il nipponico riesce a domare gli ardori di un instancabile Ferrer. Lo spagnolo si arrende solo al terzo set, dopo aver conquistato il parziale d'apertura per 6-3. 

Risultati: 

(6) K Nishikori defeats (4) D Ferrer 36 76(5) 64 
(1) N Djokovic defeats (8) A Murray 75 62 
(7) M Raonic defeats (2) R Federer 76(5) 75 
(5) T Berdych defeats (14) K Anderson 67(4) 64 64

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