Atp Roma, Federer: "Contento per come sto giocando. Nole grande avversario"

Il tennista elvetico analizza, al termine della gara vinta contro Wawrinka, la finale contro Djokovic, parlando degli aspetti legati al campo, al caldo e alla storia.

Atp Roma, Federer: "Contento per come sto giocando. Nole grande avversario"
Atp Roma, Federer: "Contento per come sto giocando. Nole grande avversario"

Roger Federer ed il solito appuntamento con la storia. La gloriosa e pluri vincente carriera del tennista elvetico, vivrà oggi l'ennesima occasione di vedere il Re trionfare al Foro Italico per la prima volta. Già, Federer non ha mai vinto agli Internazionali, avendo perso le tre finali fin qui giocate. Quest'anno sembra essere giunto, forse, il momento di mettere fine a questa assenza e iscrivere nel personalissimo albo d'oro anche il torneo italiano. 

Per arrivare alla quarta finale, Federer ha superato il connazionale Wawrinka, in un match che aveva visto l'avversario partire meglio. Ecco come l'ha visto Roger: "Stan ha giocato bene il primo set, nel secondo ha avuto come un calo, non stava servendo al meglio e sono stato decisamente in grado avvantaggiarmi di questo. Avrà una buona opportunità la prossima settimana, è nella giusta direzione e ovviamente la vittoria su Rafa è stata importante per lui e la sua fiducia. Sono felice di come ho giocato, sono stato capace di imporre il mio gioco, anch’io ho avuto una specie di calo ma cercherò di evitare che accada in finale".

Il tennista elvetico analizza così, al termine della gara contro Wawrinka, la possiiblità di vincere il trofeo: "Onestamente credo che forse nel 2003 abbia avuto una buona opportunità, il problema era che era al meglio dei 5 set. Ero più giovane e non ero un giocatore esperto. Avevo considerazione del fatto che fosse una finale 3 su 5, ricordo che era una giornata calda, mentre contro Rafa due anni fa non credevo che sarei andato a vincere. Pensavo solo che sarebbe stata dura, Rafa stava giocando estremamente bene nella finale, ha tirato fuori alcuni tiri incredibili facendo il meglio che io abbia mai visto, e l’anno in cui io ero in finale io stavo giocando in maniera incredibile. Non so quante possibilità credevo che avessi, sono arrivato in finale forse non nella migliore condizione dopo un match di 5 ore. Ma credo che forse stavo pensando che fosse la mia miglior opportunità perché era uno dei miei anni migliori nel tour. Ma domani, sento di avere una chance per giocarmela sicuramente. Novak non è Rafa sulla terra quindi è una situazione diversa, ho fatto piuttosto bene contro di lui in passato. Qui abbiamo giocato due volte ed ho perso entrambe (nel 2009 e nel 2012, sempre in semifinale, ndr), mi stimola a fare una buona prestazione".

Emozioni e prime volte sembrano oramai sconosciute a Federer, tuttavia, Roger parla così della possibilità di vittoria: "Non lo so, a me piace vincere un titolo e basta, ok è Roma, è un torneo che non ho mai vinto. Potresti pensare che è speciale ma non per me, spiegarlo è strano, soltanto che è così".

Da Nadal a Djokovic. Nella carriera di Federer c'è sempre stato qualche avversario che lo abbia messo sotto sulla terra rossa: "Sto solo parlando dei record di Rafa sulla terra degli ultimi dieci anni e Novak mi fa pensare a quell’anno in cui arrivò al Roland Garros senza aver perso neanche un match. Quest’anno non è il caso però comunque sta giocando molto bene negli incontri importanti, nelle situazioni difficili, capisci, vincere il terzo set, mai nessuno parla di come è arrivato in finale o di come ha ottenuto quella vittoria. Novak lavora duramente per raggiungere queste cose ed è impressionante, sta giocando un anno grandioso, non devo spiegare quello che ha fatto".

Infine, l'elvetico analizza il problema del campo del centrale e sul clima previsto domani per la finale (circa 30 gradi): "Il problema è che è come se si separasse e non è l’ideale, tu inizi a preoccuparti e giochi e ti muovi preoccupato. Non puoi giocare nello stesso modo. Non credo che sarà un problema domani, gli organizzatori faranno tutto il possibile per fare un buon campo, è normale che su un campo in terra lo stesso punto sia usato più spesso. Non sono preoccupato o spaventato al riguardo ma non è l’ideale, spero possano aggiustarlo, ma ci passeremo su comunque. Il clima? Credevo stavi per dire pioggia: più sole c’è più rimbalzo ci sarà e più veloce andrà la pallina. Non so se sia bene o male, dobbiamo fare solo qualche piccola modifica. Ho giocato durante il giorno, sono a posto per qualsiasi condizione e dipende anche dal vento. Il vento di solito influisce di più sul gioco, 30 gradi non sarà un fattore per la salute. Non so per chi sarà un vantaggio, ma sulla terra è sempre interessante con Novak, il risultato è incerto".