ATP Cincinnati, la finale è tra Murray e Cilic

Lo scozzese piega Raonic in due set, il croato si impone in volata su Dimitrov.

ATP Cincinnati, la finale è tra Murray e Cilic
Marin Cilic. Photo by: Justin Sheldon

Andy Murray non si ferma più, batte per la terza volta consecutiva in meno di tre mesi Milos Raonic, e conquista la finale del Master 1000 di Cincinnati, dove stasera giocherà per aggiudicarsi il secondo torneo del 2016 in questa categoria (dopo quello vinto sulla terra rossa di Roma). Il remake delle sfide del Queen's e di Wimbledon contro il canadese non ha avuto storia, troppo più solido e incisivo il britannico in risposta. 6-3 6-3 in un'ora e mezza di gioco, questo lo score della prima semifinale disputatasi a Mason dopo che un violento temporale si era abbattuto sul cemento dell'Ohio. Già nel primo game Murray riesce a togliere il servizio all'avversario, per poi resistere al tentativo di controbreak del nuovo allievo di John McEnroe. Raonic fatica alla battuta (solo il 50% di prime in campo, 29% il rendimento con la seconda, due doppi falli nel game d'apertura) e deve cedere il primo set con il punteggio di 6-3. Nel secondo set il canadese sale di colpi al servizio, sembra poter mettere in difficoltà Murray fino all'ottavo game, quando concede un altro break. Il numero due al mondo si ritrova così sul 5-3, spreca due match point al servizio e regala anche una palla break a Raonic, prima di chiudere la semifinale e proseguire nella sua estate perfetta (vittorie al Queen's, a Wimbledon e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro).

Ben più combattuto l'altro match in programma a Cincinnati, quello tra Marin Cilic, testa di serie numero due del seeding dell'Ohio, e Grigor Dimitrov, giustiziere di Stan Wawrinka. Nel primo set il bulgaro è praticamente perfetto in battuta, non concedendo neanche una palla break e sfruttando invece l'occasione capitatagli contro il croato. Avanti 6-4, Dimitrov cala però alla distanza, mentre Cilic non sbaglia più nulla al servizio, nonostante metta in campo solo il 43% di prime palle. All'ex allievo di Goran Ivanisevic (ora rimpiazzato dallo svedese Jonas Bjorkman) basta convertire una delle sette palle break a disposizione per pareggiare la semifinale e portare il match al terzo. Qui i due sfidanti si scambiano per due volte break e controbreak, giungendo a giocarsi la finale in volata. Alla fine è Cilic a risultare più freddo e a evitare il tie-break decisivo grazie a un buon game in risposta. Il match termina all'una e trentasei ora locale e si chiude così per 7-5 in favore del croato dopo quasi due ore mezza di gioco.

Murray (1) - Raonic (4) 6-3 6-3

Cilic (12) - Dimitrov 4-6 6-3 7-5


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