Un sorriso spontaneo, incredulo, colmo di gioia, che illumina l'Arthur Ashe. Il mondo tennistico s'inchina di fronte alla 16esima meraviglia Slam firmata Rafa Nadal, un campione immenso tornato a ruggire nelle varie gabbie sparse per il mondo. Non vinceva un torneo sul cemento dal 2014, quando trionfò a Doha; spezza il digiuno a Flushing Meadows, nell'anno della rinascita dei due moschettieri. Per la prima volta nell'era Open, due giocatori vincono più di uno Slam all'anno. Con questo successo, il mancino di Manacor infligge una ferita profonda al ranking, distanziando ulteriormente Federer

TOP TEN

Come anticipato poc'anzi, il trono resta nelle grinfie di Nadal, che lucida il primato. Il contatore dell'iberico sale a 9465 punti, con Federer fermo a 7505 e con possibilità minime di superarlo entro fine anno. Murray si sveglia 3°, con alta probabilità - tornerà quasi sicuramente a Brisbane, nel 2018 - di perdere il podio a discapito di Zverev, visto il filotto di trionfi che il fenomeno di Dunblane ha timbrato l'anno passato. Guadagna due posizioni Cilic, ne perde un altra Djokovic. Settimo Thiem, con Wawrinka che sprofonda ottavo dopo aver perso i 2000 punti della vittoria. Entra in top ten - alla N°10 - Carreno-Busta, il quale timbra un allungo di 9 posizioni. Da segnalare anche i balzi sostanziosi di Anderson - N°32/ N°15 - Rublev - N°53/N°37 - e Shapovalov - N°69/N°51. 

AZZURRI

Perde tre posizioni Fognini - ora N°29 - ma resta comunque il N°1 d'Italia. Appena dietro - N°38, +2  - Lorenzi, protagonista di un grande prova grazie al raggiungimento degli ottavi nello Slam statunitense. Best ranking per Fabbiano, che vede la top 70 a portata di mano; è N°72.  Perde 5 posizioni Seppi, ora N°86, mentre Giannessi scende al 93° posto. Stabile in top 100 Cecchinato - N°99 - Travaglia accarezza il best ranking - N°125. Prosegue la risalita di Berrettini, N°141.