WTA Pechino, Roberta Vinci cede a Caroline Wozniacki

L'azzurra cede in due set al cospetto della solidissima danese. Prestazione in chiaroscuro per la tarantina.

WTA Pechino, Roberta Vinci cede a Caroline Wozniacki
Source: Lintao Zhang

Si chiude al secondo turno l'avventura di Roberta Vinci sul veloce di Pechino. Dopo il difficile esordio con Saisai Zheng - 63 al terzo, con un pericoloso passaggio a vuoto al tramonto del secondo - l'azzurra non riesce a stoppare la marcia di una Wozniacki in stato di grazia. La danese vive una seconda era tennistica, dopo anni in purgatorio a caccia di fiducia e risultati. Prima la semifinale all'US Open, poi il titolo a Tokyo, una cartolina per annunciare il ritorno ad alto livello. Solida al servizio, aggressiva, la Wozniacki sfrutta la giornata alterna della Vinci e si impone 63 62. 

Nel parziale d'apertura, la Vinci fatica ad imporre il suo gioco al servizio, il rovescio in back, arma fondamentale per muovere le avversarie ed aprire il campo, alterando ritmo e peso di palla, funziona ad intermittenza e non consente alla tarantina di acquisire vantaggio. Arrivano due rotture, con la Wozniacki che controlla agevolmente dal 42, con un game a 0 in battuta che scioglie le ultime resistenze della Vinci. L'azzurra prolunga il set, ma il braccio danese è d'acciaio, 63 e primo parziale in cassaforte. 

La Vinci inciampa anche in avvio di secondo, arriva l'ennesimo break, con conferma poi al servizio. La Wozniacki trae forza dal margine di sicurezza e poggia su una battuta importante e continua. La danese è chirurgica, accelera appena si apre uno spiraglio e disinnesca le variazioni dell'azzurra. Nel quarto gioco, Roberta è un passo dal baratro, scivola 15-40, con la Wozniacki che respira la vittoria. Il nastro si tinge d'azzurro, poi un ricamo di stampo tricolore rimette in sesto in gioco. Il servizio spinge la Vinci sul 32. Arriva anche l'occasione, l'unica, per scalfire il dominio danese. Sul 30-30 la Vinci attacca, ma la difesa di dritto della Wozniacki è perfetta. Lob in allungo, repentina discesa e smash. 42 e partita in ghiaccio, il muro della Vinci crolla infatti un attimo dopo. Gratuiti in serie, racchetta che vola a terra. Lo scambio di battute con il coach non aiuta, o meglio non basta. La Wozniacki è di ghiaccio, vince il braccio di ferro sulla diagonale di dritto e osserva il back della Vinci tramontare oltre il rettangolo di gioco. 

Vinci - Wozniacki 63 62

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